volti-sorridenti-bambini-adozione-distanzaIn Mozambico 5 bambini su 10 sotto i 5 anni di età soffrono di malnutrizione cronica, il 20% di malnutrizione grave.

Un modo per dare una vita dignitosa a questi bimbi c’è.

Con il tuo aiuto.

Bastano 27 euro al mese per  inserire all’asilo un bimbo/a e garantirgli un pasto completo attraverso l’adozione a distanza. 

Il progetto dell’asilo: LE ESCOLINHAS

L’asilo in Mozambico si chiama Escolinhas (centro per l’attività pre-scolare) e accoglie i bambini dai tre ai sei anni, per un terzo orfani. Questa struttura ha l’obiettivo di essere uno strumento di rinforzo per i bambini più svantaggiati, facilitando loro il passaggio alla scuola elementare, grazie alla maturazione che avviene e che è utile all’apprendimento. Per questo progetto CEFA collabora con il CAM (Consorzio Associazioni con il Mozambico) nel distretto di Caia.

Durante la giornata sono previste tre ore di attività di socializzazione, gioco e avvicinamento alla lingua portoghese, pratica di semplici norme igieniche, oltre a una piccola merenda. L’Escolinha svolge anche una funzione di controllo nutrizionale sull’infanzia, in quanto permette di monitorare lo stato di salute e lo stile di vita dei bambini più poveri e svantaggiati.

Il sistema educativo è caratterizzato da un alto tasso di abbandono scolastico e di analfabetismo, dovuto a strutture scolastiche non adatte e difficilmente raggiungibili e a un basso livello dell’insegnamento, che tende a escludere le fasce deboli della popolazione.

Comunicazioni al sostenitore

A chi decide di sostenere un bambino a distanza vengono inviate le informazioni sul bambino che si fa testimone del progetto e la sua foto. Due volte l’anno i sostenitori ricevono dei report sull’andamento delle attività dai volontari sul campo.

Per informazioni: sadcefa@cefaonlus.it (Elisa)

Situazione

La Repubblica del Mozambico è un paese dell’Africa Orientale, situato tra gli ultimi 10 al mondo per l’Indice di Sviluppo Umano. Dopo l’indipendenza dal Portogallo, ottenuta nel 1975, il Paese è stato coinvolto in una lunga guerra civile che ha visto contrapporsi due fazioni e ha colpito in particolar modo le infrastrutture del Paese (ospedali, scuole e strade). Gli accordi di Pace sono stati stipulati nel 1992 ma il Mozambico deve ancora oggi affrontare numerose criticità, soprattutto nelle zone rurali, come il distretto di Caia dove hanno sede gli asili.

La popolazione nel distretto è molto giovane (circa il 45% della popolazione ha meno di 15 anni), con un alto tasso di mortalità infantile e una bassa speranza di vita. L’80% della popolazione è e analfabeta e questo problema è particolarmente diffuso tra le donne. Poche persone conoscono il portoghese, lingua ufficiale del Mozambico.

Dal punto di vista sanitario, esiste un ospedale a Caia e nelle aree periferiche del distretto sono presenti dei piccoli ambulatori. Tuttavia è necessario fare i conti con la scarsa copertura sanitaria, la mancanza di personale e la sua scarsa preparazione, la carenza di medicinali. Le malattie più diffuse sono HIV/AIDS, tubercolosi, malaria, dissenteria e parassitosi.