• DOVE: Etiopia (paese prevalente). Regione dell’Oromia: South West Shewa e zone tra Jimma e Hawassa (Regionedelle Nazioni, Nazionalità e dei Popoli del Sud SNNPR)
  • DURATA: 12 mesi
  • BENEFICIARI: produttori agricoli e lavoratori agricoli. In particolare: 2 gruppi agro-imprenditoriali di 30 produttori agricoli (40% donne); 90 lavoratori e lavoratrici salariati/e di aziende di caffè; 100 tra keyinformants e stakeholders; 50 tra rappresentanti della società civile, studenti universitari, personale accademico e sindacalisti.
  • PARTNER: ISCOS Emilia-Romagna. In loco: Confederation of Ethiopian Trade Unions (CETU), National Federation of Farm, Plantation, Fishery & Agro-Industry Trade Union (NFFPFAITU). Altri Partner: Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Cooperativa Sociale Arca di Noè.

In Etiopia la fonte di reddito per l’80% della popolazione è l’agricoltura, caratterizzata principalmente da conduzione familiare e autosostentamento. Il sistema agricolo è tradizionale, dipendente dagli agenti atmosferici e privo di sistemi di irrigazione e input di qualità. L’industrializzazione dei processi produttivi è l’obiettivo strategico del paese da trent’anni, anche se fatica a decollare. Solo poche commodities infatti, hanno sviluppato filiere a medio-alta produttività, con valore aggiunto e destinati all’esportazione. I pochi casi di successo, presi come modello, sono rappresentati dal caffè, il settore florovivaistico e, parzialmente, il settore conciario. Tuttavia, anche in queste realtà sono presenti problematiche che determinano condizioni di vita e di lavoro degradanti: mancanza di rispetto delle leggi sul lavoro, stipendi e benefit molto bassi, alto turnover, discriminazioni di genere, rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, ed altri.

Il progetto si presenta come un’azione complessiva di intervento nel settore, in vista della promozione di una buona occupazione e crescita economica, di un’agricoltura sostenibile, e della parità di genere. Per quanto riguarda la produzione per l’autosussistenza lo scopo è quello di migliorare pratiche agricole e input di qualità, oltre che a stimolare la creazione di attività micro-imprenditoriali, trasformative e generatrici di reddito. Per quanto riguarda la produzione su larga scala l’intenzione è di interviene nel redditizio settore del caffè, concentrandosi sulla promozione del lavoro dignitoso, il dialogo sociale, riduzione del conflitto aziendale e creazione di contesti di lavoro più favorevoli e produttivi.

In aggiunta, per accrescere la conoscenza delle filiere e delle realtà produttive locali, regionali, nazionali, governative e non, verrà realizzato uno studio di approfondimento su ostacoli e potenzialità delle filiere oggetto di intervento.

Il progetto interviene direttamente sugli obiettivi prioritari individuati dalla Regione per il paese: particolare attenzione è infatti data al coinvolgimento delle donne coltivatrici e le lavoratrici salariate, strutturalmente e tradizionalmente più vulnerabili degli uomini, per garantire loro eguali possibilità di accesso a nuovi redditi e migliorare le loro condizioni di lavoro. 

Inoltre, verrà cercata la diversificazione delle attività per incrementare i redditi e diminuire le vulnerabilità alimentari ed economiche. Infine, si darà supporto alle attività di formazione sindacale promuovendo l’acquisizione di competenze e strumenti utili alla difesa dei diritti sul posto di lavoro di lavoratori e lavoratrici.

Attività programmate:

  • Coordinamento delle attività di progetto in Italia e in loco;
  • Sensibilizzazione in Emilia Romagna; 
  • Studio e disseminazione su sfide e opportunità di sviluppo per le filiere agricole etiopi;
  • Micro-imprenditoria agro-alimentare in South West Shewa;
  • Lavoro dignitoso e diritti nella filiera del caffè.

In particolare, Cefa Onlus si occuperà dell’attività di rafforzamento della Micro-imprenditoria agro-alimentare in South West Shewa. L’obiettivo principale è quello di creare almeno 2 gruppi di agro-imprenditrici/ori che producono e trasformano merci agroalimentari generatrici di redditi, che arricchiscono il food-system comunitario e valorizzano l’area rurale. L’intenzione è quella di rendere le zone rurali, generalmente poco attraenti per i giovani che si spostano nelle grandi città, un investimento per la produzione alimentare nell’ottica di promuovere un lavoro dignitoso, limitare l’urbanizzazione, e promuovere la sicurezza alimentare e l’autosufficienza. Verranno avviati servizi di supporto e assistenza tecnica; formazioni tecnico produttive; coordinamento con autorità locali; creazioni di cooperative; attenzione alle pratiche comunitarie di accesso al mercato. Nel caso sia necessario, verranno avviate eventuali sessioni aggiuntive di formazione. Infine sarà fornito l’equipaggiamento di strumenti e materiali per attività agro-imprenditoriali.

 

Questo progetto è cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna. I contenuti della presente pubblicazione sono sotto la sola responsabilità del CEFA e in nessuna circostanza possono essere attribuiti all’Unione Europea e dalla Regione Emilia-Romagna.

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