• Titolo del progetto: WORK
  • Dove: Etiopia, Addis Abeba e Wolaita
  • Durata: 36 mesi 
  • Quando: 01/10/2020 – 30/09/2023
  • Beneficiari: 1250 donne, 400 agricoltori e 550 giovani disoccupati beneficiari diretti, 9.800 beneficiari indiretti 
  • Donatori: Ministero dell’Interno 
  • Partner: AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo Onlus, WODA – Wolaita Development Association, WISE – Organization for Women in Self Employment
  • Titolo originale del progetto: - WORK Wider Opportunities, Resources and Knowledge – Nuove opportunità occupazionali in ambito urbano e rurale in Etiopia (CUP F16J20000110008)

Il progetto vuole contribuire al miglioramento delle condizioni di vita (incremento del reddito, della sicurezza alimentare, dell’accesso a educazione e servizi sanitari di base) e alla mitigazione delle cause della migrazione per la popolazione etiope vulnerabile, in particolare donne e giovani a rischio di migrazione irregolare e/o migranti di ritorno. Si vuole rispondere ai fabbisogni della popolazione etiope, urbana e rurale, attraverso azioni che mirano da un lato a sviluppare le capacità di trovare e creare impiego di donne e uomini vulnerabili, a rischio di migrazione e/o migranti di ritorno nel Paese, imprenditori/ici o potenziali imprenditori/ici in ambito urbano e piccoli agricoltori/ici in ambito rurale, dall’altro a rafforzare le capacità delle organizzazioni della società civile e dei gruppi formali e informali di fornire servizi di inclusione socio-economica attraverso la promozione dell’occupazione e dell’imprenditoria.

Il contesto

In Etiopia la povertà diffusa, la disoccupazione persistente e una grave carenza di terra hanno determinato significativi flussi migratori irregolari. In ambito urbano, in particolare nelle zone interne e adiacenti alla capitale Addis Abeba, le donne e i giovani sono soggetti particolarmente vulnerabili alla migrazione irregolare a causa dello scarso accesso alle opportunità di lavoro e delle limitazioni imposte da un sistema fortemente patriarcale. In entrambi i contesti, urbano e rurale, stimolare l’occupazione giovanile rappresenta un’importante priorità per arginare la migrazione irregolare, sia perché le persone con meno di 30 anni rappresentano oltre il 70% della popolazione sia perché sono la classe di età più incentivata alla migrazione attraverso canali non formali.

L’obiettivo

Contribuire al miglioramento delle condizioni di vita (incremento del reddito, della sicurezza alimentare, dell’accesso a educazione e servizi sanitari di base) e alla mitigazione delle cause della migrazione per la popolazione etiope vulnerabile, in particolare donne e giovani a rischio di migrazione irregolare e/o migranti di ritorno, in ambito urbano e rurale in Etiopia.

L’intervento

Il progetto vuole rispondere ai fabbisogni della popolazione etiope, urbana e rurale, attraverso azioni finalizzate a: 1) Sviluppare le capacità di trovare e creare impiego di donne e uomini vulnerabili, a rischio di migrazione e/o migranti di ritorno nel Paese, imprenditori/ici o potenziali imprenditori/rici in ambito urbano e piccoli agricoltori/rici in ambito rurale, 2) Rafforzare le capacità delle organizzazioni della società civile e dei gruppi formali e informali nel fornire servizi di inclusione socio-economica attraverso la promozione dell’occupazione e dell’imprenditoria e nell’elaborare strategie per l’aumento dell’occupazione di donne e uomini, con particolare attenzione ai giovani con meno di 30 anni, vulnerabili, a rischio migrazione interna ed esterna, e/o migranti di ritorno nel Paese.

Attività Programmate

Realizzare una mappatura di potenziali organizzazioni di datori di lavoro e collegare i tirocinanti alle istituzioni identificate nella zona del Wolaita, Definire piani di rafforzamento e business plan per 15 gruppi di agro- imprenditori sociali, Facilitare l’inserimento di 50 giovani delle aree urbane del Wolaita in programmi brevi di formazione professionale formali (TVET), Creare consapevolezza nei/lle giovani sui rischi legati alla migrazione attraverso programmi radiofonici.

Risultati attesi

1.250 donne vulnerabili, in ambito urbano e rurale, vedono rafforzate le proprie capacità di trovare un lavoro e di creare impresa, 400 piccoli agricoltori/rici sono supportati nella creazione di nuove imprese agro-sociali generando reddito, creando opportunità di impiego e rafforzando il food system in area rurale, 550 giovani disoccupati/e del Wolaita hanno accesso a nuove opportunità di impiego e di vita grazie alla creazione di nuove competenze e a micro-finanziamenti adatti alle loro esigenze, le comunità sono consapevoli dei rischi della migrazione irregolare, le autorità locali e le organizzazioni della società civile sono rafforzate nelle loro capacità di supportare potenziali migranti e rimpatriati.

Contatti

a.fanti@cefaonlus.it

 

Progetto WORK cofinanziato dal Ministero dell’Interno italiano

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