• Dove: Distretto di Jowhar nella Regione del Middle Shabelle (Somalia)
  • Durata: 12 mesi
  • Quando: 15/09/2020 – 14/09/2021
  • Beneficiari: 2.550 beneficiari (1.233 famiglie di agricoltori, 300 membri di categorie vulnerabili, 950 membri delle comunità rurali, 450 piccoli produttori di sesamo e mais, 250 donne, 75 membri del gruppo VSLA).
  • Donatori:  AICS (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo)
  • Partner: Wocca (Woman e Child Care Organisation)
  • Titolo originale: From Food Security Emergency Relief to Economic Development of Jowhar’s Agricultural Sector

Titolo dell’iniziativa: REBOOT – (dib u bilaw) – From Food Security Emergency Relief to Economic Development of Jowhar’s Agricultural Sector 

INTERVENTO MULTISETTORIALE DI EMERGENZA IN RISPOSTA ALLA CRISI UMANITARIA IN SOMALIA – AID 12026 

 

 

Il progetto REBOOT, inserendosi all’interno del programma pluriennale di CEFA per il sostegno allo sviluppo del settore agricolo in Middle e Lower Shabelle ed intervenendo attraverso un approccio integrato nel settore della sicurezza alimentare e dell’accesso all’acqua e ai servizi igienici di base per le fasce di popolazione più vulnerabili, risulta inquadrato all’interno della strategia generale della Cooperazione italiana in Somalia in risposta alla crisi umanitaria.  Specificatamente interverrà nel distretto di Jowhar, regione del Middle Shabelle, nell’area attraversata dal fiume Shabelle, una delle principali risorse idriche della Somalia, classificata da FEWSNET in situazione di stress rispetto alla sicurezza alimentare, causata dai continui cicli di siccità e inondazioni.                                                                                                                                             Il progetto mira a ridare alla regione il suo ruolo strategico e alla creazione di comunità resilienti agli effetti del cambiamento climatico, attraverso l’adozione di pratiche agronomiche sostenibili e la riabilitazione delle infrastrutture irrigue.

IL CONTESTO   

La situazione della Somalia relativa alla produzione agricola e alle opportunità di reddito ad essa connesse, risulta estremamente critica a causa del susseguirsi di shocks climatici, caratterizzati dall’alternarsi di prolungati periodi di siccità e stagioni delle piogge al di sotto delle medie stagionali, e da forti ed improvvise inondazioni, dovute principalmente alla mancanza di un piano regolatore per la gestione delle infrastrutture irrigue e delle risorse idriche.  Ad acuire la crisi umanitaria hanno contribuito nel corso del 2019 un’invasione di “desert locust” che ha danneggiato una buona parte dei raccolti, e nel corso del 2020 la pandemia di COVID19, che ha portato ad una riduzione delle attività commerciali e ad un declino delle rimesse, determinando un calo delle entrate economiche.                                                                                       Inoltre allarmante risulta essere anche la situazione relativa alla sicurezza, al rispetto dei diritti umani e alla protezione delle fasce di popolazione più vulnerabili, sia riguardo i rischi a cui sono esposti i civili, sia per le tensioni che si generano tra i diversi gruppi sociali, tra i clan e tra comunità locali e sfollate, che sfociano spesso in episodi di violenza. 

 

L’OBIETTIVO  

Il progetto vuole rispondere all’emergenza di sicurezza alimentare aggravata dalle recenti inondazioni e dalla pandemia di Covid 19, e contribuire alla ripresa economica del settore agricolo e alla creazione di comunità resilienti agli effetti del cambiamento climatico.

INTERVENTO

L’ azione del progetto REBOOT è allineata con gli obiettivi definiti dal governo somalo nel documento strategico nazionale Somali National Development Plan 2020-2024 (NDP-9), con riferimento specifico ai pilastri numero 3 “Sviluppo Economico” e 4 “Sviluppo Sociale”.                                                                                      Il progetto intende promuovere uno sviluppo economico inclusivo e creare comunità resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici, attraverso l’adozione di pratiche agronomiche sostenibili e tramite il ripristino dei mezzi di sussistenza e degli assets produttivi, con un focus particolare sulla riabilitazione delle infrastrutture irrigue per la prevenzione delle inondazioni e il sostegno alla produzione agricola.  In particolare prevede il rafforzamento del settore privato somalo, al fine di promuovere una produzione sostenibile, mediante lo sviluppo di forme di dialogo e accordi tra pubblico e privato; il migliorato accesso ad input agricoli di qualità; la diffusione di competenze tecniche e produttive, promuovendo l’inclusione di genere; la riabilitazione di infrastrutture produttive a scopo irriguo; e la prevenzione e sensibilizzazione sulla diffusione del COVID19.  L’intervento contribuirà dunque allo sviluppo del settore agricolo e alla creazione di forme resilienza per rafforzare la sicurezza alimentare in Somalia, attraverso un approccio resilience-based e market-driven, finalizzato alla promozione di un’agricoltura climate-smart e al sostegno delle filiere agricole, come quelle del sesamo, del mais e dell’orticultura. Inoltre, attraverso le attività di riabilitazione delle infrastrutture irrigue, il progetto contribuirà alla riduzione dell’inefficienza dell’uso delle risorse idriche e al miglioramento delle tecniche di irrigazione attraverso un’efficace pianificazione e regolamentazione.

ATTIVITÀ PROGRAMMATE

Riabilitazione di 13km di schemi irrigui nel distretto di Jowhar, attraverso l’intervento di ditte specializzate ed un programma di cash for work. Creazione e formazione di 4 gruppi di gestione sostenibile e manutenzione delle infrastrutture irrigue riabilitate. Allestimento di 4 “hand-washing stations”. Sensibilizzazione sulle buone pratiche igieniche per la prevenzione del Covid-19 ed altre malattie trasmissibili. Supporto alle filiere agricole (mais e sesamo) attraverso la distribuzione di input di qualità (sementi certificate) e formazione su buone pratiche agricole (GAP). Realizzazione di un programma di Nutrition-Sensitive Agriculture (NSA) per la diversificazione della produzione agricola e il rafforzamento dello stato nutrizionale di giovani, donne, comunità autoctone e sfollati interni. Creazione, formazione e supporto ai 5 gruppi VSLA.

RISULTATI ATTESI

Migliorato l’accesso a fonti di acqua per uso irriguo e ai servizi di igiene essenziali. Migliorate le condizioni della sicurezza alimentare delle comunità target attraverso l’introduzione di buone pratiche agricole, la diversificazione della produzione, ed il supporto alla commercializzazione dei prodotti agricoli.

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