• DOVE: Regione di Oromia, South West Shewa Zone, Woreda (distretti) di Ameya, Goro, Seden Sodo e Wolisso, operando direttamente in 50 Kebele (villaggi).
  • DURATA: 36 mesi da Novembre 2019 ad Ottobre 2022
  • BENEFICIARI:
    • Agricoltura: 8.175 agricoltori e tecnici (1.413 donne e 6.762 uomini), oltre a 300 donne di 15 gruppi femminili
    • Protezione: 150 famiglie e 838 donne, 24 scuole (50% donne), 90 insegnanti (64 donne e 107 uomini) 2.160 membri della comunità (50% donne);
    • Salute: 43.044 bambini di età inferiore ai 5 anni e 9.711 donne in gravidanza;
  • DONATORI: AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
  • PARTNER: Fondazione di Religione “Opera San Francesco Saverio” – Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari – C.U.A.M.M; Fondazione L’Albero della Vita Onlus – FAdV; Centro di Volontariato Internazionale – Ce.V.I.; Università degli Studi di Ferrara • Cittadinanza Onlus; Climate and Development Foundation (CDF); Centro per la Salute de Bambino (CSB), Ethiopian Catholic Church Social and Development Commission (EmCS).
 

Il progetto Semi di futuro è un’iniziativa integrata che si propone di lavorare con le fasce più vulnerabili della popolazione di 50 kebele(villaggi) delle Woreda (distretti) rurali di Ameya, Goro, SedenSodo e Wolisso Zuria, in Etiopia, con particolare attenzione ai bambini e alle donne affinché adottino una sana e corretta alimentazione, stili di cura e accudimento efficienti, prevengano e curino la malnutrizione infantile.

L’impegno di CEFA e i partner di progetto, coinvolge:

  • il settore agricolo per il miglioramento produttivo sia a livello più diffuso, sia con i gruppi (associazioni e cooperative) femminili, per migliorare aspetti tecnici e gestionali, supportando l’accesso al mercato e la crescita dei redditi agricoli femminili;
  • l’ambito della Protezione con azioni di supporto, accompagnamento e assistenza psico-sociale di donne e bambini a rischio malnutrizione, per supportare partecipativamente i casi vulnerabili, organizzando dialoghi sui diritti all’infanzia e condividendo conoscenze su informazioni nutrizionali;
  • l’ambito sanitario, con sensibilizzazioni a livello capillare e miglioramento del sistema di trattamento, di riferimento e di riabilitazione per casi di malnutrizione e denutrizione.

 


 

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