• Titolo progetto: P come Pianeta e Prosperità.
  • Dove: Emilia-Romagna e Toscana
  • Durata: 6 mesi
  • Quando: da 11/2020 a 04/2021
  • Beneficiari: 45 operatori dell’associazionismo, insegnanti, educatori, operatori del settore ambientale
  • Donatori: Ministero del Lavoro
  • Partner: ARCS Culture Solidali Roma
  • Titolo originale del progetto: P come Partecipazione: azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile  partecipato

Il contesto

Il Progetto P come Partecipazione nasce per favorire la presa di coscienza nell’opinione pubblica e approfondire alcune competenze di base per potere agire sui territori e rafforzare le reti attive per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il progetto P come Partecipazione, ideato e coordinato a livello nazionale da ARCS, insieme a un ampio gruppo di APS e ONG, si fonda su alcune domande: in un mondo dove tutti siamo incamminati verso un futuro interdipendente, come si possono supportare i territori nel farsi un’opinione e ad agire sui temi dello sviluppo sostenibile? Le buone pratiche realizzate nell’ambito della cooperazione e del volontariato internazionale possono essere trasferite nei territori italiani non solo come racconto, ma anche per tracciare nuove iniziative, mobilitazioni e politiche a livello locale? L’ampia articolazione delle attività ha cercato di dare una prima serie di risposte a questi interrogativi.

 

L’obiettivo

L’obiettivo dell’attività è aumentare la conoscenza degli effetti del cambiamento climatico nell’opinione pubblica di 2 regioni (Emilia-Romagna e Toscana) con un focus sulle conseguenze che si registrano sulla produzione agricola e le possibili tecniche di adattamento e resilienza a partire dall’agricoltura di piccola scala. L’attività intende in particolare sviluppare una modalità di promozione e comunicazione, facilitando negli operatori coinvolti la conoscenza anche di strumenti e pratiche di engagement dei propri pubblici di riferimento.

 

L’intervento

L’iniziativa coordinata da CEFA (P come Pianeta e Prosperità) ha inteso formare 50 rappresentanti della società civile (operatori locali di APS, associazioni culturali, circoli, associazioni di promozione e tutela del territorio) di Emilia-Romagna e Toscana, inserendosi nella progettazione complessiva curata da ARCS che a livello nazionale mira a coinvolgere oltre 2000 persone appartenenti alle reti locali di 17 regioni e 33 comuni, attraverso un programma di informazione e di comunicazione atto a promuovere una condivisione di metodologie e strumenti di comunicazione con lo scopo di tracciare percorsi complementari ed avvicinare l’opinione pubblica italiana ai target previsti dall’Agenda 2030.

 

Attività Programmate

Due percorsi di formazione a livello regionale di 16 ore (32 ore complessive) per operatori e formatori locali sul tema dei cambiamenti climatici e sulle modalità di informazione e comunicazione ad essi relative per categorie di target collegati agli ambiti operativi dei partecipanti.

 

Risultati

Il progetto è concluso:

  • Formati 45 operatori e rappresentanti della società civile;
  • reso disponibile un percorso di formazione e di comunicazione con approccio metodologico del design thinking per operatori della società civile;
  • partecipato alla creazione di una guida metodologica a livello nazionale.

 

 

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