• TITOLO PROGETTO: OLTRE IL COVID-19
  • DOVE: Guatemala, Dipartimento del Quiché
  • DURATA: 1 anno 
  • QUANDO: dal 15 dicembre 2020 al 14 dicembre 2021
  • BENEFICIARI: 200 famiglie indigene maya k’iche’ di 19 comunità rurali del Dipartimento del Quiché. I destinatari sono donne, uomini, giovani e bambini, per un totale di 2.000 beneficiari diretti e 12.000 indiretti.
  • DONATORI: Intesa Sanpaolo - Fondo di Beneficienza  
  • TITOLO ORIGINALE DEL PROGETTO: OLTRE IL COVID-19 – Sicurezza alimentare per le comunità indigene più vulnerabili del Dipartimento rurale del Quiché (Guatemala) in tempo di pandemia.

NARRATIVO


Il progetto ha come principale settore d’intervento quello della sicurezza alimentare. La strategia di intervento è orientata a supportare le comunità rurali del Quiché con formazioni su tecniche agro-ecologiche, sulla creazione di nuovi orti comunitari e ripristino di quelli esistenti. Inoltre prevede la formazione sulla mitigazione dei rischi derivanti da calamità naturali improvvise e contesti sfavorevoli; e sulla creazione di concimi naturali al fine di assicurare la fertilità dei terreni coltivati, il tutto all’insegna del rispetto per l’ambiente. Il progetto mira alla creazione di 19 banche di sementi – una per comunità- che immagazzinino diverse qualità di semi garantendo non solo una differenziazione nell’alimentazione ma anche la sovranità alimentare e l’autosufficienza di queste comunità.

IL CONTESTO

L’insicurezza alimentare in Guatemala è tra le più gravi al mondo con conseguenze devastanti sia per le salute, soprattutto di donne e bambini, che per l’economia. Nel Dipartimento del Quiché la situazione è ancora più critica che nel resto del paese (27% delle persone è in stato di malnutrizione cronica rispetto alla media nazionale del 17% – MSPAS 2017). Questa già grave condizione è stata ulteriormente aggravata, tra aprile e giungo 2020, dalla pandemia di COVID-19, colpendo soprattutto bambini sotto i 5 anni (OCHA). Il progetto mira a intervenire su 19 comunità rurali e indigene nell’area intorno a Santa Cruz del Quiché, in cui CEFA lavora già da anni. Le limitazioni agli spostamenti imposte dalle misure per il contenimento della diffusione del virus ha impedito alle famiglie di vendere i loro prodotti agricoli, di conseguenza hanno visto ridurre il proprio reddito e la qualità della loro alimentazione ne ha inevitabilmente risentito pesantemente. Le famiglie che hanno perso la loro fonte di reddito devono quindi trovare dei modi di mitigare i rischi derivanti dalle limitazioni imposte dal lockdown, cercando di diventare autosufficienti dal punto di vista di un’alimentazione adeguata. È esattamente in questo senso che si dispiega l’azione di CEFA tramite questo progetto.

OBIETTIVO

L’obiettivo del progetto è quello di contribuire a migliorare gli indici di denutrizione e malnutrizione e aumentare la sicurezza e sovranità alimentare della popolazione delle aree rurali del Dipartimento del Quiché, in un contesto caratterizzato dalla diffusione del COVID-19. L’obiettivo di lungo periodo è quello di garantire l’accesso ad una qualità e quantità di cibo e acqua sufficienti a garantire una vita sana in condizioni igieniche adeguate.

INTERVENTO

Le componenti principali dell’intervento sono: la formazione per quello che riguarda le pratiche di semina, coltivazione e gestione degli orti comunitari, e la sensibilizzazione sull’importanza della sovranità alimentare, resa ancora più evidente e pressante da un contesto sfavorevole come quello caratterizzato dalla diffusione del COVID-19.

ATTIVITÀ PROGRAMMATE

Ripristino di orti comunitari esistenti e creazione di nuovi con una gestione agronomica. Installazione di sistemi di irrigazione a basso consumo idrico con materiali di recupero. Organizzazione di 19 cicli di formazione da condurre con gruppi comunitari precostituiti, sulle pratiche agro ecologiche. Altrettanti cicli di formazione sul corretto uso di prodotti agricoli a fini alimentari. Creazione di 19 banche di sementi, una per comunità.

RISULTATI ATTESI

Il 100% degli orti famigliari sono implementati e funzionanti e l’indice di sicurezza alimentare delle famiglie è migliorato del 30%. L’85% dei beneficiari è formato su come impiegare tecniche agro ecologiche che rispettino l’ambiente. Le comunità godranno di una sicurezza e sovranità alimentare migliorata anche grazie all’installazione delle 19 banche di sementi che andranno a immagazzinare diverse qualità di semi.

CONTATTI

 a.fanti@cefaonlus.it

 

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