• Dove: Municipalità di Brak al Shati, Murzouk, Quatrum, Sebha e Shawerif, Regione del Fezzan, Libia
  • Durata: 12 Mesi
  • Quando: 01/09/2020 – 31/08/2021
  • Beneficiari:
  • 102 medici e infermieri provenienti da 13 ospedali e centri di salute di base,
  • 2.500 partecipanti alle campagne di sensibilizzazione
  • 20 membri di organizzazioni locali e/o comunitarie,
  • 5 membri dello staff della delegazione locale del Ministero della Salute
  • 10.000 pazienti dei 13 ospedali e centri di salute di base.
  • Donatori: PMU AICS, European Union Trust Fund for Africa
  • Partner:
  • Internazionali: COSPE
  • Nazionali: IOCS
  • Titolo originale del progetto:  Hand in Hand for a better health care in the South West
 

Il contesto

Il sistema sanitario libico ha sempre presentato diverse debolezze, come la forte dipendenza da professionisti della salute stranieri, difficoltà di connessione fra i servizi sanitari decentrati e quelli nazionali, un network dei servizi di salute primaria carente, basso livello di trasparenza nelle procedure. Dalla rivoluzione del 2011, le conseguenti guerre civili del 2014 e del 2018, i servizi pubblici non sono mai stati ristabiliti a livelli accettabili a causa dell’instabilità perenne, della diminuzione degli introiti statali e dell’assenza di una pubblica amministrazione funzionante. Il conflitto iniziato nel 2018 ha peggiorato la situazione ulteriormente, aumentando i bisogni sanitari in un clima di continui attacchi militari ai centri di salute e nei confronti del personale stesso (nel 2019 la Libia è stata prima al mondo per numero di attacchi alle strutture e al personale sanitario), portando lo staff internazionale a lasciare la Libia definitivamente.

L’obiettivo

Questo progetto vuole contribuire ad un migliore e maggiore accesso alle cure del servizio sanitario pubblico per i gruppi più vulnerabili delle comunità della regione del Fezzan.

L’intervento si propone di intervenire su alcuni problemi prioritari:

  1. Lavori di manutenzione delle strutture: la manutenzione delle strutture non viene effettuata da molti anni, in alcuni casi i bagni sono in condizioni pessime con problematiche a livello di scambio di acqua corrente e acque reflue, gli spazi non sempre sono accessibili a persone con disabilità motoria. Generatori di corrente e pompe non seguono una manutenzione regolare.
  2. Medicinali essenziali: le medicine essenziali per il trattamento dei pazienti spesso non vengono fornite e l’ospedale si trova senza prodotti, lo stesso succede per consumabili come siringhe, garze ed altri materiali per i laboratori e i centri di dialisi (flebo, reagenti, ecc..)
  3. Formazione del personale: oltre ad una mancanza cronica di personale specializzato, il personale presente è spesso lasciato a sé stesso, non viene assicurata una formazione regolare e un adattamento delle competenze sulla base delle nuove scoperte e nuove tecnologie esistenti.

L’intervento

Verranno coinvolti gli amministratori delle 5 municipalità e dei 13 ospedali oggetto dell’intervento, in seguito verranno coinvolti gli attori locali fra cui le associazioni e i comitati locali attraverso riunioni periodiche di condivisione dei risultati del progetto, di strutturazione di campagne di sensibilizzazione e di creazione di una proposta di piano territoriale per la salute pubblica.

Attività Programmate

  1. Valutazione tecnica dei bisogni 
  2. Acquisto degli equipaggiamenti medici necessari secondo la valutazione tecnica e formazione del personale al loro utilizzo
  3. Lavori di ristrutturazione e manutenzione su 13 ospedali e centri di salute primaria
  4. Formazioni professionalizzanti a beneficio del personale medico e infermieristico dei 13 ospedali 
  5. Creazione di un gruppo di discussione fra gli attori del territorio
  6. Realizzazione di campagne di sensibilizzazione
  7. Conferenza finale

 

 


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