• Zona d’intervento: Governatorato di Bizerte (12 Delegazioni adiacenti al lago omonimo), Tunisia
  • Durata: 24 mesi
  • Quando: da aprile 2021 a marzo 2023
  • Beneficiari: Organizzazioni della società civile, autorità locali e settore privato. In particolare, i beneficiari diretti saranno 12 autorità locali, principali beneficiarie del progetto, insieme a 12 OSC attive nelle 12 Delegazioni della zona d’intervento. I beneficiari indiretti saranno i circa 100.000 abitanti della Regione del Lago di Bizerte.
  • Donatori: UE, Ministero Tunisino degli Affari Locali e dell’Ambiente 
  • Partner: Association Bizerte 2050, Association We Love Bizerte
  • Nome originale del Progetto : BIZERTE ECO-GOV : Développement intégré des capacités des OSC et des Autorités Locales comme levier pour la gouvernance environnementale stratégique et durable à Bizerte 
 

Narrativo

Essendo un paese in transizione democratica, la Tunisia ha ancora molte sfide da affrontare soprattutto legate al contesto politico, allo sviluppo di programmi di governance ambientale e all’accesso al mercato del lavoro. Più nello specifico, il Programma “EcoPact” in cui si inserisce il progetto fa seguito alla prima conferenza sull’inquinamento e sulla salute organizzata dall’OMS nell’ottobre 2018, in cui si è dichiarato che la Tunisia rientra tra i 10 paesi più inquinati del continente africano sulla base di dati raccolti nei Governatorati di Bizerte, Tunisi e Sousse. 

Il Governatorato di Bizerte merita un’attenzione particolare. Infatti, nel 2004 le autorità locali dell’agricoltura e della pesca hanno sottolineato che, soprattutto l’area lacustre interessata da insediamenti invasivi, si trova ad affrontare l’enorme problema dell’inquinamento prodotto dal rilascio dei rifiuti industriali. 

Inoltre, nell’ottobre 2018, la Commissione regionale per la lotta contro l’inquinamento marino ha deciso di costruire delle nuove dighe in corrispondenza del porto e delle sue raffinerie per fermare l’infiltrazione di petrolio grezzo nel mare.  

Alla situazione appena descritta, bisogna aggiungere un secondo ambito di intervento dall’azione: la promozione di una buona governance ambientale e di una migliore concertazione tra istituzioni e società civile. Infatti, nel periodo post-rivoluzione, è cominciato un importante processo di decentralizzazione (prime elezioni comunali nel 2018) e di rafforzamento delle collettività locali che tuttavia necessità di sostegno per acquisire credibilità agli occhi della popolazione e solidità nei confronti delle istituzioni centrali.

Da questo insieme di necessità nasce il “Programma di lotta all’inquinamento della zona del Lago di Bizerte” nel quadro dell’iniziativa euromediterranea “Horizon 2020” il cui scopo principale è quello di favorire uno sviluppo socio-economico sostenibile, migliorare la qualità di vita dei cittadini, migliorare l’acqua del lago e, più in generale, proteggere il suo ecosistema. 

 

L’obiettivo

L’obiettivo generale del progetto è di contribuire alla riduzione dei fattori inquinanti nel Governatorato di Bizerte. In particolare il raggiungimento dell’obiettivo avverrà, da un lato, tramite il rafforzamento delle capacità delle autorità locali e delle OSC, dall’altro attraverso la promozione del processo di coesione tra le categorie beneficiarie dell’Azione finalizzata ad una dinamica di concertazione sociale ed ambientale che sfocierà in un nuovo piano di sviluppo locale.

 

Attività Programmate

Le attività programmate prevedono un’asse di rafforzamento delle capacità tecniche delle autorità locali e delle OSC. Per le prime quindi, ci saranno formazioni sulla gestione amministrativa e finanziaria e sulla comunicazione, seguite dalla creazione di nuovi strumenti e spazi di dialogo. 

Per le OSC, si tratterà di formazioni su tematiche legate alla tutela dell’ambiente. Queste rappresenteranno, allo stesso tempo, un importante punto di partenza per attività di networking e per un’organizzazione strutturata delle OSC come vis à vis delle autorità locali.

Infine, ci sarà la creazione di una Piattaforma di Concertazione multi-attore sull’ambiente costituita da autorità locali, OSC e settore privato che, grazie a diverse riunioni, avrà lo scopo di elaborare un Piano strategico di sviluppo sostenibile per la regione. 

 

 

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