• DOVE: Kilolo e Dar es Salaam, Tanzania
  • DURATA PREVISTA: 36 mesi, da gennaio 2018 a gennaio 2021
  • BENEFICIARI: 3.500 tra agricoltori, studenti, artigiani e famiglie vulnerabili. Circa 15.000 beneficiari indiretti
  • DONATORI:  CEI (Conferenza Episcopale Italiana), Circolo lavoratori Coprob, Emilbanca
  • PARTNER: MAWAKI e ASEDEVA

Titolo originaleAgri-Culture: Art and Rural Development, opportunities for Tanzanian youth in Kilolo and Dar es Salaam

Il contesto 

Il progetto viene realizzato in un contesto in cui sono presenti numerosi giovani in condizioni economiche svantaggiate e con scarse competenze tecniche e professionali.

Il nostro obiettivo

Il progetto mira a contribuire alla promozione di un modello di formazione per i giovani più vulnerabili della Tanzania, garantendo loro la possibilità di cambiare la propria condizione di vita e quella delle proprie famiglie attraverso l’avvio e la promozione di attività sociali e produttive generatrici di reddito e attività associative e di cittadinanza attiva.

In particolare, il progetto ha come obiettivo quello di:

  1.  rafforzare le competenze professionali e tecniche dei giovani agricoltori del Distretto di Kilolo, per favorire lo sviluppo sostenibile del settore agricolo locale e contribuire al miglioramento del livello di sicurezza alimentare della popolazione dell’area;
  2. professionalizzare i giovani artisti di Dar es Salaam provenienti da contesti di disagio affinché possano vivere della propria arte.
Il nostro intervento

Al fine di incrementare l’offerta formativa in agricoltura e allevamento sostenibile, e per migliorare l’alimentazione delle famiglie del distretto di Kilolo, sono previste attività di formazione e assistenza tecnica agli agricoltori, supporto didattico al Dabaga Institute of Agriculture, incremento all’accessibilità degli input agricoli, realizzazione di campagne di sensibilizzazione su pratiche alimentari e distribuzione di kit per orti e animali da cortile alle famiglie più vulnerabili. Per supportare i giovani artisti, è prevista la realizzazione di un programma di capacity building attraverso formazioni di teatro partecipativo, musica/arte/clown-terapia e gestione manageriale.

 

 

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