• DOVE: Italia, Marocco, Tunisia
  • DURATA: 21 mesi da luglio 2016 a marzo 2018
  • BENEFICIARI: diretti: 235 cittadini provenienti da Marocco, Tunisia, Albania e Senegal e residenti in Italia, che non hanno i requisiti per rinnovare il titolo di soggiorno
  • DONATORI: Ministero dell’interno, UE
  • PARTNER: CIES, Open Group, Virtus Roma e CISV

Titolo originale: ERMES, progetto di rimpatrio volontario assistito

 

A causa delle condizioni economiche in Italia, molti migranti marocchini e tunisini sono soggetti alla perdita del lavoro, a condizioni protratte di vulnerabilità, e all’impossibilità di rinnovare il titolo di soggiorno. Tutto ciò condiziona, anzi determina per molti di essi la decisione di un ritorno nel paese di origine.

Il progetto si delinea in due fasi, la prima in Italia, la seconda nel paese di origine.
IN ITALIA il progetto vede interventi di mediazione, formazione, orientamento, e attività di sostegno alla reintegrazione. A seguito di colloqui fra i migranti e operatori sociali, viene delineato un piano di formazione e orientamento personalizzato. In particolare a chi intende avviare una microimpresa si offre assistenza sulle modalità di creazione dell’impresa, viene elaborato un business plan con le relative strategie di marketing. A chi preferisce un lavoro dipendente si fornisce un bilancio di competenze e l’assistenza nella stesura del curriculum.

IL RIENTRO è spesso caratterizzato dalla difficoltà di reinserimento e di accettazione delle norme e delle abitudini sociali, dalla mancanza di copertura sanitaria e di servizi sociali, l’assenza di risorse adeguate, salari bassi. Per risolvere tali problematiche il progetto prevede quindi un sostegno complessivo su vari piani: psicologico, sociale e tecnico. In tal modo si permette ai destinatari di proseguire un percorso formativo e professionale che può contribuire a risolvere i problemi economici e sociali alla base della loro migrazione.

 

Questo progetto è cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’interno. I contenuti della presente pubblicazione sono sotto la sola responsabilità del CEFA e in nessuna circostanza possono essere attribuiti all’Unione Europea e dal Ministero dell’interno.

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