• Titolo del progettoALMA RVAeR 2: dalla Germania al Marocco – Ritorno Volontario Assistito e Reintegrazione
  • Dove: Tutto il territorio nazionale marocchino
  • Durata: 12 mesi
  • Quando: Dal 01/11/2020 al 31/10/2021
  • Beneficiari: 48 migranti marocchini di ritorno dalla Germania
  • Donatori: GIZ - Agenzia di cooperazione allo sviluppo Tedesca
  • Partner: AMAPPE - Association Marocaine d’Appui à la Promotion de la Petite Entreprise

Il contesto

L’esigenza dell’intervento parte dalla risposta dei paesi europei al trend migratorio, in questo caso marocchino ma non solo, verso l’Europa degli ultimi 10 anni, ovvero, l’attuazione di politiche nazionali europee per la promozione di opportunità di reintegrazione in Marocco, per coloro che desiderino rientrare nei proprio paese o coloro per i quali l’esperienza migratoria non ha avuto il successo sperato. Questa tendenza ad optare per il ritorno e per una chance di reinserimento nella propria comunità d’origine, sembra destinata ad aumentare nel medio periodo, in ragione anche delle conseguenze legate alla crisi di COVID-19, che hanno spinto molti marocchini che vivevano in Europa in condizione di vulnerabilità a scegliere questa opzione, al posto di una persistenza instabile e in alcuni casi pericolosa, nel paese d’accoglienza. Al momento dei rientro nella comunità di ritorno, poi, le conseguenze di questa scelta possono avere risvolti positivi quanto negativi sull’individuo e possono dipendere sia dalla condizione economica che psicologica della persona che decide di tornare. L’accettazione di questo tipo di scelta da parte del migrante stesso o della comunità di ritorno é spesso difficile da elaborare e se a questo si aggiungono condizioni economiche instabili, gli ostacoli ad una buona reintegrazione si manifestano contemporaneamente su molti ambiti della vita della persona, rendendo il fallimento anche di questa opportunità, un’opzione concreta.

L’obiettivo

Il problema principale che questo intervento cerca di risolvere sono gli effetti negativi legati alla scelta del ritorno in relazione alla buona reintegrazione del migrante nella sua comunità, realizzato attraverso un accompagnamento individualizzato e su misura che intervenga integralmente sui tre assi principali che costituiscono il reinserimento di successo del migrante nel proprio paese d’origine, ovvero l’asse sociale, quello psicologico e quello economico.

L’intervento

L’intervento si rivolge a 48 migranti marocchini di ritorno dalla Germania attraverso l’applicazione dell’ “approccio di prossimità” ovvero un approccio che punta a rafforzare la relazione di fiducia tra il beneficiario e l’operatore e che permette all’operatore di giocare un ruolo fondamentale nel recupero della fiducia in se stessi dei beneficiari, per accompagnarli progressivamente verso la completa indipendenza e autosufficienza psico-sociale e economica. L’operatore CEFA é incaricato di incontrare il beneficiario nel proprio contesto di ritorno e dopo un’iniziale analisi dei bisogni della persona parallelamente sui tre assi di intervento della reintegrazione, preparare, in collaborazione col beneficiario, un piano di reinserimento psico-sociale e economico che preveda: 1- l’orientamento verso degli esperti psicologi in caso di bisogno, per coloro che necessitino di recuperare la propria stabilità mentale o rielaborare il sentimento di “fallimento” che troppo spesso caratterizza la percezione dell’esperienza da parte di chi l’ha vissuta o dal proprio entourage familiare, prima di potersi concentrare sugli altri aspetti della propria reintegazione; 2- l’orientamento verso qualsiasi servizio di tipo sociale che possa essere utile alla condizione specifica della persona, o la mediazione dell’operatore tra il beneficiario e la propria comunità di ritorno (in particolare la famiglia) in caso di ostilità verso l’accettazione del ritorno della persona; 3- La creazione di una piccola attività generatrice di reddito (AGR) che abbia come primo scopo quello di far uscire il beneficiario dall’instabilità economica nella quale si trova al momento del ritorno, con l’obiettivo di dare durabilità a questa attività come strumento di crescita professionale della persona o con l’obiettivo di evolvere in qualche altro tipo di professionalità, sulla cui crescita il beneficiario potrà concentrarsi solo dopo aver soddisfatto i parametri minimi di stabilità economica che l’AGR gli avrà garantito.

Attività Programmate

  • Attività 1.1: Riunioni del comitato tecnico di pilotaggio;
  • Attività 1.2: Coordinamento e scambio di informazioni periodiche, sull’andamento dell’accompagnamento, con le strutture incaricate dell’orientamento dei dossiers da prendere in carico nel progetto;
  • Attività 1.3: Supervisione dell’équipe degli operatori;
  • Attività 2.1: Diffusione della capitalizzazione delle buone pratiche sviluppate nel quadro del progetto e attraverso i numerosi anni di esperienza che il CEFA ha nel ritorno volontario assistito e reintegrazione;
  • Attività 2.2: Rafforzamento di capacità degli attori associativi e istituzionali implicati nell’accompagnamento dei migranti di ritorno;
  • Attività 3.1: Presa in carico psico-sociale di 48 migranti di ritorno; 
  • Attività 3.2: Accompagnamento alla reintegrazione economica di 48 migranti di ritorno, in partenariato con l’associazione marocchina AMAPPE.

Risultati

Risultato 1: La creazione di un sistema di coordinazione e monitoraggio propedeutico all’accompagnamanto dei migranti di ritorno

Risultato 2: Rinforzamento di capacità per gli attori implicati nel ritorno volontario assistito e reintegrazione

Risultato 3: Accompagnamento alla reintegrazione psico-sociale e economica di 48 migranti di ritorno

 

Contatti

beatricecursi.cefa@gmail.com

 

 

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