CEFA è presente con i suoi progetti in Libia, Tunisia e Marocco ed è testimone delle condizioni dei migranti in questi paesi. Per questo vogliamo dar voce al comunicato congiunto di Aoi, Link 2007 e Cini che chiede un intervento del Governo e dell’Europa. 

Raoul Mosconi


Vittime della nostra ignavia

comunicato congiunto AOI, CINI, Link2007

La tragedia dei migranti morti nel Mar Mediterraneo giovedì scorso, era evitabile.

Ancora una volta ci troviamo commossi ad esprimere orrore e sdegno per questa ennesima EVITABILE tragedia. E scandalizzati per il rimpallo di responsabilità. È questa l’Europa dei diritti umani?

Gli almeno cento morti, lasciati morire in mare privi di soccorso, vittime innocenti della incapacità della politica di affrontare un fenomeno epocale, ricordano drammaticamente al nostro paese, all’Europa e ai paesi membri, che è urgente un cambio di rotta, una svolta concreta nelle politiche migratorie.

È urgente ripristinare zone di soccorso in mare sotto la responsabilità dell’Unione Europea con mandato chiaro di prestare soccorso e salvare vite umane.

È necessario sostenere le ONG che prestano soccorso in mare.

È necessario rinforzare la presenza in Libia di UNHCR, OIM e altre agenzie delle Nazioni Unite e ONG Internazionali per l’attivazione di evacuazioni di emergenza; mentre chiediamo la chiusura dei centri di detenzione in Libia.

È urgente aprire corridoi umanitari gestiti dalla UE e dall’ONU.
È indispensabile riaprire canali legali per entrare in Europa.
Dalle risposte a queste richieste dipende il futuro nostro e delle prossime generazioni.