“Ong non è una parolaccia”.

Lo ha detto il cantante Dargen D’Amico in missione con noi in Kenya a sostegno dei progetti per portare l’acqua a West Pokot. Le Organizzazioni non governative sono l’espressione dell’iniziativa autonoma dei cittadini che vogliono perseguire il bene comune, elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo delle persone in attuazione della Costituzione.

Nell’Italia di oggi il nostro lavoro viene guardato spesso con diffidenza, prevale la contrapposizione tra le persone e i popoli e nella narrazione mediatica sono i conflitti che occupano lo spazio maggiore. L’esperienza di CEFA, invece, anche in un anno non facile come quello appena passato, continua a dimostrare l’importanza del lavoro di prossimità, insieme a chi, a causa di ingiustizie e guerre spesso manca di tutto, a partire dal cibo. Grazie al sostegno di tutti voi, donatori, partner, volontari e amici abbiamo sostenuto oltre 157.000 persone in 11 paesi, attraverso 67 progetti di sviluppo e con un investimento complessivo di oltre 9 milioni di euro. Sono numeri che confermano i nostri obiettivi e che contengono storie di famiglie, uomini, donne e bambini che sono parte di quell’umanità alla quale non vogliamo essere indifferenti.

La cooperazione allo sviluppo, per le organizzazioni non governative di ispirazione cristiana come CEFA, è l’espressione della comunione fraterna di cui ogni essere umano dovrebbe essere interprete e testimone. Tutti possono fare qualcosa per il bene comune senza attendere nulla in cambio, se non la soddisfazione di essere stati utili a nutrire un bambino e la sua mamma, a mandare a scuola una ragazza, a irrigare un campo di una cooperativa di contadini. Questo è stato ed è possibile grazie alla dedizione dello staff di CEFA in Italia e nel mondo, uomini e donne che hanno scelto di fare della nostra missione il proprio lavoro e in alcuni casi la propria vita. Agli operatori di CEFA va la nostra fiducia e il ringraziamento da parte dei Soci e del Consiglio di amministrazione che ho l’onore di presiedere.

Prima di lasciarvi alla lettura di queste pagine che sintetizzano la gioiosa fatica di un anno di lavoro, voglio ricordare l’entrata in questo esercizio nella compagine sociale di Granarolo. A questa grande cooperativa va uno speciale ringraziamento per averci affiancato e sostenuto negli ultimi 20
anni e per aver accettato di essere parte di questa incredibile missione che è amare il prossimo.

Un saluto di pace.

Raoul Mosconi
Presidente CEFA

CEFA verso il 2030

Il 2023 ha visto l’emergere di nuove crisi globali che hanno messo a dura prova i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. La crisi energetica, la crisi alimentare e le nuove tensioni geopolitiche, hanno amplificato gli effetti negativi delle crisi già esistenti creando un quadro, se possibile, ancora più complesso. Nel Corno d’Africa e in Nord Africa la grave siccità, la peggiore degli ultimi 40 anni, ha decimato i raccolti, causato la morte del bestiame e spinto milioni di persone verso la fame e l’insicurezza alimentare.

Dopo la siccità sono arrivate forti inondazioni, che hanno causato ulteriori danni alle infrastrutture e ai mezzi di sussistenza delle comunità già provate. Le tensioni politiche e i conflitti in corso in alcuni Paesi, come l’Etiopia e la Somalia, hanno ostacolato le operazioni di soccorso, aggravando la crisi umanitaria. L’aumento della povertà, dei conflitti e delle persecuzioni ha spinto un numero crescente di persone a migrare verso l’Europa e altre regioni, mettendo a dura prova le rotte migratorie e i paesi di destinazione. Di fronte a queste sfide, abbiamo intensificato i nostri sforzi per aiutare le comunità colpite, collaborando e cooperando con i diversi attori. CEFA lavora con passione e determinazione per creare un futuro in cui ogni persona abbia le risorse e le opportunità per vivere una vita dignitosa e sostenibile.

La nostra visione è un mondo dove l’inclusione, la giustizia e la sostenibilità siano al centro dello sviluppo globale, e dove ogni comunità possa prosperare in armonia con l’ambiente. Con un approccio integrato e collaborativo, continuiamo a costruire ponti tra i settori, promuovendo un cambiamento positivo e duraturo.