Il 25 maggio 2020 si festeggia la giornata dell’Africa, nota come Africa Day 2020: anniversario della fondazione dell’Organizzazione dell’unità Africana da parte di 30 su 32 stati indipendenti avvenuta nel 1963 ad Addis Abeba in Etiopia.
Ci sarà anche un concerto trasmesso su Youtube, Facebook e tutti i canali nazionali africani e anche sul sito della Farnesina. Un grande spettacolo di solidarietà che riunirà on line le stelle della musica africana intitolato WAN, si pronuncia “one”, ed è l’acronimo di Worldwide Afro Network.
“Together as ONE, together is WAN” è lo slogan scelto dagli organizzatori, un gruppo di attivisti volontari guidato dal giornalista camerunese Amobé Mévégué con l’obiettivo di sensibilizzare le persone rispetto ai rischi di infezione da Covid-19 e avviare una riflessione collettiva sull’Africa post-crisi guardando all’unità e perseguendo l’innovazione.
Con i tempi che corrono forse ci sarebbe stato poco da festeggiare quella che poteva sembrare una formalità o peggio l’ennesima sovrastruttura che sperpera risorse, invece oggi è la prospettiva di
restare uniti che ci spinge!
Sappiamo tutti, e ce lo ha insegnato questa terribile pandemia, che così come nelle famiglie anche per i continenti non è possibile avere la pace, fare progetti e conseguire benessere senza un tavolo a cui sedersi per dialogare e capirsi.
Nel nostro piccolo come CEFA Onlus pratichiamo da sempre nella cooperazione allo sviluppo in 10 paesi dell’Africa questo metodo che consiste nel mettere attorno al tavolo tutte le parti delle comunità per costruire l’Unione.
Fare Unione diventa quindi utile nella filiera del latte, per la produzione e commercializzazione del miele, nella produzione e distribuzione di energia elettrica nei villaggi rurali, ecc. Quello di unire e cooperare è un percorso difficile che richiede impegno e tempo e resta spesso molto fragile perché molti fattori lavorano contro. I principali nemici dell’unione sono l’autoreferenzialità e l’idea di potersela cavare da soli.
Negli oltre cinquantanni di Unione Africana, nonostante le avversità, sono stati molti i casi di successo a dimostrare che non esistano altre strade per costruire un vero benessere comune.
Preoccupati di noi stessi e delle povertà sotto casa non possiamo ignorare le grandi, croniche, drammatiche povertà che affliggono l’Africa. Festeggiamo quindi Africa Day e impegniamoci affinché anche questa unione possa funzionare per il benessere dei popoli africani e anche nostro!
Raoul Mosconi
Presidente CEFA Onlus