Il dattero, oltre a essere uno dei frutti più consumati in Somalia è generalmente considerato una delle più popolari fonti di sussistenza per le comunità locali. Ancora oggi, nonostante sia perfetto per essere coltivato nelle campagne somale – proprio perché predilige un clima caldo – non è ancora abbastanza diffuso per soddisfare l’intera domanda interna e di conseguenza la gran parte dei datteri viene ancora importata dall’estero.

Per questo, da diversi anni, ci stiamo impegnando per trasformare questa filiera in un’opportunità di reddito, cercando di aumentarne la diffusione e le capacità produttive, coinvolgendo sempre più agricoltori. Ecco perché l’anno scorso, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente, ci siamo lasciati con una promessa: piantare alberi in Somalia, oltre che in Ecuador e in Italia.

Piantando nuovi alberi abbiamo trovato un modo per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, che ancora oggi mettono a rischio la sopravvivenza di milioni di persone in tutto il mondo, ed in particolare abbiamo condiviso un’azione concreta per tutelare l’ambiente. Questi alberi sono già diventati uno strumento per ridurre i livelli di CO2 in Italia, preservare la foresta amazzonica in Ecuador, e presto cresceranno forti e rigogliosi, pronti a combattere la desertificazione in Somalia. Le piante scelte per essere piantate nel territorio somalo sono proprio le palme da dattero: queste nuove varietà migliorate, producendo più frutti, aiuteranno a rispondere alla domanda interna dei datteri, riducendo le importazioni e aumentando i profitti degli agricoltori locali e delle loro famiglie.

All’inizio del nuovo anno, siamo riusciti a procurarci 3000 esemplari di palma da dattero che, nonostante i diversi problemi di percorso, sono arrivare sane e salve nel vivaio allestito nel villaggio di Karin Ago, nella regione di Bari. Dopo avere superato un primo periodo di acclimatamento, le piante sono pronte per essere travasate in vasi più grandi in vista della loro distribuzione agli agricoltori e alle agricoltrici della regione del Puntland. Cambiare vaso garantirà la corretta crescita a ciascuna pianta, che ritrovandosi con più spazio a disposizione potrà ulteriormente svilupparsi, rendendo anche le sue radici più resistenti. Abbiamo chiesto a Osman Hirad Barre, nostro tecnico agricolo, di raccontarci com’è andato il travaso e quali saranno i prossimi passi per le 3000 piante.

Prima del travaso, ci racconta Osman, è stato preparato un terreno composto da terra argillosa, sabbia e fertilizzante organico, per fornire sufficiente nutrimento alle piante e facilitare la crescita delle radici.

“Per travasare tutte le 3000 piante di dattero ci abbiamo messo ben 3 giorni, è stato molto impegnativo. Per fortuna io e i miei 3 collaboratori non eravamo soli: per questo lavoro sono stati ingaggiati 10 lavoratori occasionali, che ci hanno permesso di finire molto prima del previsto.”

Il lungo periodo di siccità, che sta colpendo il paese, e l’avvicinarsi della stagione estiva potrebbero compromettere lo sviluppo delle piante ancor prima di essere distribuite. Osman però ci rassicura spiegandoci che ogni pianta verrà annaffiata quotidianamente ricorrendo anche al concime liquido quando le quantità d’acqua non saranno sufficienti per annaffiare normalmente.

Inoltre, Osman e i suoi collaboratori si occuperanno anche del terreno all’interno dei vasi, rimuovendo eventuali erbacce e fornendo un’adeguata aerazione tramite il “Baaq Baaq”, una tecnica locale che consiste nel rimescolamento dello strato superficiale della terra.

“Ogni pianta verrà controllata ogni settimana, in collaborazione con un addetto al vivaio, per prevenire eventuali perdite dovute ai parassiti. Cercheremo di far crescere tutte le piante aggiungendo altro fertilizzante, in modo che al momento della distribuzione, ovvero a 8 mesi da ora, ogni agricoltore avrà diverse piante nel proprio campo.”

Gli agricoltori che riceveranno le piante di dattero verranno seguiti dal nostro staff locale e parteciperanno a delle formazioni mirate per migliorare il processo produttivo e la commercializzazione dei datteri, cercando d’imparare e mettere in pratica delle tecniche agricole sempre più sostenibili, evitando possibili sprechi d’acqua e di altre risorse.

Aiutaci a fornire agli agricoltori somali i mezzi necessari per continuare a prendersi cura delle piante di dattero