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CITTÀ DEL GUATEMALA

A più due mesi dall’inizio della pandemia, nel mondo, ci sono ancora paesi dove la prospettiva di contagio zero è ben lontana dalla realtà. Uno di questi è il Guatemala.

Tanti sono ancora i problemi che il Governo deve risolvere nonostante l’adozione di misure restrittive anti-contagio. Primo fra tutti il lavoro informale che rende difficile il distanziamento tra le persone ma che, per alcuni, è l’unica forma di sostentamento.

La prima necessità, è la necessità basilare di mangiare ed ecco che in questi momenti di emergenza diventa più forte” così inizia la nostra chiacchierata con Chiara Sgreva, responsabile del progetto Café y Caffè.

Ed è proprio questo il punto da dove CEFA è partito per aiutare la popolazione locale.

IL CIBO PRIMA DI TUTTO 

Si è pensato fin da subito di indirizzare alcuni fondi del progetto alla distribuzione di borse alimentari. Questi kit, contenenti latte, riso, fagioli e altri beni di prima necessità, sono stati destinati dapprima ai membri delle cooperative legate ai Coffee Kindergarden –asili nido pensati per tenere i bambini delle donne che lavorano nella produzione del caffè- e, successivamente, anche a chi non era direttamente legato al progetto. Oggi siamo arrivati alla distribuzione di ben 1300 borse e, a breve, verranno anche consegnati filtri per rendere l’acqua potabile.

LA DISTRIBUZIONE DI MATERIALE

Un’altra azione molto importante è stata quella di tenere aperti i CAM Centros de Atención a la Mujer (centri di accoglienza per le donne), punto di riferimento di cooperative e comunità per la salute femminile e materna, e oggi per la distribuzione di materiale informativo e per l’arrivo e lo smistamento di presidi di protezione.

LA DIDATTICA A DISTANZA

Invece su espressa richiesta delle ragazze del programma di educazione, vista la chiusura prolungata delle scuole, abbiamo implementato la didattica online assicurandogli anche una buona connessione internet. E per chi invece non può contare su mezzi di comunicazione avanzati, sono sempre in contatto con noi per via telefonica e possono proseguire il loro percorso educativo grazie a un programma televisivo strutturato dal Governo guatemalteco, dato che per seguirlo basta avere una TV.

I PROGETTI NON FINISCONO MAI

Cefa lavora nel paese dal 2002 in varie aree e, nonostante le azioni intraprese nella provincia di Huehuetenango siano terminate, abbiamo supportato l’Ospedale Diocesano locale nella stesura del progetto per accedere ai fondi messi a disposizione da CEI e Caritas Italiana. Grazie alla vincita di questo bando hanno potuto comprare materiali come: mascherine, gel, bombole di ossigeno e attrezzature mediche varie. 

CEFA continua ad essere operativa  per evitare la diffusione del contagi.

Aiutaci anche tu !

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