COMUNICATO DEL LIBYA INGO FORUM

Tunisi/Tripoli, 19 Aprile

Il Libia INGO Forum, comprendente 17 organizzazioni internazionali che forniscono assistenza umanitaria in Libia, è profondamente preoccupato dalle conseguenze umanitarie che possono derivare dall’escalation violenta che interessa Tripoli e le zone circostanti.

Nelle ultime due settimane, più di 27.000 persone hanno abbandonato le proprie case a Tripoli e nell’area limitrofa. Secondo la World Health Organisation, già 213 persone sono state uccise e 1009 sono ferite, tra i quali 18 morti e 65 feriti tra la popolazione civile. Con il rapido deteriorarsi della situazione, si prevede un’ulteriore crescita del numero delle vittime e degli sfollati tra i civili. Le vite delle persone sono tragicamente colpite dal conflitto e sempre più persone hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Molti civili si trovano intrappolati in zone di conflitto senza riuscire a spostarsi in territori più sicuri. L’evacuazione dei gruppi vulnerabili risulta difficile e il personale medico e le ambulanze sono oggetto di attacchi diretti o indiscriminati. Già 3 operatori medico-sanitari sono state uccisi e 1 è rimasto ferito da quando sono scoppiate le ostilità. La situazione presente non solo pone in pericolo di vita il personale sanitario e i pazienti, ma ostacola la fornitura di servizi essenziali.

La condizione dei rifugiati e dei migranti detenuti arbitrariamente nelle zone di conflitto o vicino ad esse è motivo di estrema preoccupazione. Oltre alle terribili condizioni in cui già versano, il conflitto in corso li pone ulteriormente a rischio e le possibilità di ricollocamento diminuiscono rapidamente con l’intensificarsi del conflitto.

La recente esplosione delle violenze prova, ancora una volta, che il Paese non è un posto sicuro dove possano essere rimpatriati i migranti e i rifugiati. Purtroppo, nonostante la sua situazione di fragilità e instabilità, la Libia rimane al centro degli sforzi dell’Unione Europea nella gestione dei flussi migratori. Coloro che cercano di attraversare il Mediterraneo corrono il rischio di essere rimandati in un Paese dilaniato dalla guerra oppure, in assenza di interventi di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo Centrale, mettono le proprie vite in pericolo in mare.

I membri del Libia INGO Forum chiedono:

Alle parti in conflitto di:

• Rispettare le norme internazionali riguardanti il diritto umanitario e i diritti umani, garantendo un accesso umanitario sicuro, senza impedimenti né restrizioni e permettendo il passaggio sicuro dei civili e l’evacuazione medica.

• Cessare immediatamente gli attacchi sui civili e sulle infrastrutture civili e porre fine all’uso indiscriminato di armi esplosive in aree popolate. I residui bellici esplosivi continueranno a mettere in pericolo la popolazione civile per lungo tempo dopo la conclusione del conflitto.

All’Unione Europea e ai suoi Stati Membri di:

• Riconoscere che il risultato delle politiche migratorie attuali è il ritorno di migranti e rifugiati in un paese instabile e che è necessario riformarle. Ogni persona soccorsa in mare deve essere condotta in un porto sicuro come previsto dal diritto internazionale.

• Incrementare urgentemente la capacità di ricerca e soccorso supportata dagli Stati membri dell’UE nel Mediterraneo centrale; porre fine alle azioni punitive volte a limitare il lavoro delle ONG che cercano di fornire una risposta umanitaria al fine di salvare vite in mare.

Alla comunità internazionale di:

• Impegnarsi ad aumentare i centri di reinsediamento e velocizzare l’evacuazione internazionale di coloro che sono trattenuti nei centri di detenzione verso un posto sicuro fuori dalla Libia, dove possano essere valutati i bisogni di protezione e di assistenza medica dei rifugiati e dei migranti.

Alla Organizzazione Marittima Internazionale di:

• Declassare il riconoscimento della zona SAR libica alla luce dell’attuale conflitto e dell’incapacità della Guardia Costiera libica di condurre attività di ricerca e soccorso.

Per maggiori informazioni

Theophile Renard, Libya INGO Forum Coordinator: coordinator@ingoforumlibya.org

Libya INGO Forum