Condividiamo il messaggio del nostro Direttore Paolo Chesani, sull’evoluzione del Corona Virus nei Paesi.

Carissime/i,

poche righe per aggiornarvi, in questo frangente così difficile, circa la situazione del CEFA in Italia e nei paesi dove operiamo. Da oltre due settimane in base alle indicazioni fornite dalle autorità abbiamo ridotto al minimo l’attività presso i nostri uffici in Via Lame 118. A turno vanno in ufficio solamente due persone per garantire le funzioni indispensabili. Lavoriamo praticamente tutti da casa con qualche difficoltà in più ma riuscendo a seguire i progetti e garantendo comunque la continuità delle attività.

Come tutti siamo molto preoccupati per la situazione in Italia che ci coinvolge direttamente ma cominciamo ad essere vivamente preoccupati anche per i paesi dove operiamo. In questi ultimi giorni infatti si sono registrati i primi casi di contagio in Tanzania, in Kenya, in Etiopia, in Marocco, in Tunisia, in Ecuador ed anche in Guatemala. Praticamente in quasi tutti i paesi dove stiamo lavorando. Conoscendo la situazione del sistema sanitario di alcuni di questi contesti temiamo le drammatiche conseguenze che la diffusione del virus comporterebbe sulla vita di milioni di persone. Ci interroghiamo in questi giorni come meglio potremmo affrontare una crisi che speriamo non arrivi mai ma che temiamo moltissimo. Alcuni dei nostri cooperanti (4 o 5) hanno deciso, con il nostro consenso, di rientrare temporaneamente in Italia per maggiore sicurezza. Tutti gli altri pur adottando le necessarie misure di precauzione rimangono operativi sui progetti interrogandosi se e cosa potremo eventualmente fare se ce ne fosse bisogno. Intanto rimaniamo concentrati sugli obiettivi programmati consapevoli che il nostro lavoro è indispensabile per migliaia di persone.  A tutti il personale del CEFA in Italia e in loco come anche a tutti i nostri volontari va in questo momento il mio ringraziamento ed un abbraccio affettuoso. A chi può chiedo di continuare a sostenerci anche in questo momento per noi molto difficile. A tutti auguro di uscire quanto prima da questa situazione magari ancora più consapevoli che condividiamo un destino comune e che quindi la solidarietà rimane, sul piano umano, la sola risposta efficace a drammi come quello che stiamo affrontando.

Un caro saluto.

Paolo Chesani

Direttore Cefa

P.s. In questo momento di forzata residenzialità, vi invito a partecipare tutti all’evento di sabato 21 alle 10.30 in diretta streaming con Noemi che ci aggiornerà sulla situazione in Mozambico.