Altre modalità di donazione

Con bollettino postale sul conto corrente postale n. 22590400

Con bonifico bancario

Potete scegliere uno di questi due conti correnti:

CARISBO 
IBAN: IT46B063850241207400004107T - SWIFT: IBSPIT2B

EMIL BANCA CREDITO COOPERATIVO 
IBAN: IT66X0707202409032000124915 - SWIFT: ICRAITRRTS0

Tutti i conti sono intestati a CEFA - Via Lame, 118 - 40122 Bologna.

 

Benefici fiscali

Il CEFA è una Organizzazione Non Governativa (ONG) idonea ai sensi dell'art. 28 della legge 26 febbraio 1987, n. 49 ed una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) ai sensi dell'art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Pertanto, è possibile avvalersi delle seguenti agevolazioni fiscali, da applicarsi in alternativa tra loro:

ONG
Contributo deducibile per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo delle persone fisiche o del reddito per attività d'impresa, ai sensi degli artt. 10 (c. 1, lett. g) o 100 (c. 2, lett. a) del D.P.R. 917/86.
ONLUS
1) Contributo che beneficia della detrazione dall'imposta lorda delle persone fisiche per un importo non superiore a 2.065,83 euro, ai sensi dell'art. 15 (c. 1, lett.i-bis) del D.P.R. 917/86. Per i soggetti con reddito per attività d'impresa il contributo è deducibile per un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito d'impresa, ai sensi dell'art. 100 (c. 2, lett.h) del D.P.R. 917/86.
2) Contributo deducibile nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui, ai sensi dell'art. 14 del D.L. 35/2005.

Le agevolazioni fiscali sono consentite a condizione che i versamenti siano eseguiti tramite banca, ufficio postale o gli altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.L. 241/97.
Il CEFA invierà una ricevuta a fronte dell'offerta.

Alla luce della nuova normativa del Terzo Settore ecco cosa sono e come funzionano detrazione e deduzione:

La DETRAZIONE è la somma di quelle spese che possono essere sottratte dalle imposte da pagare.

La DEDUZIONE è la somma di spese che possono essere sottratte prima della determinazione dell’imposta da pagare.

Mentre la detrazione è fissa, quale che sia il reddito del donante, la deduzione, agendo sul reddito stesso, per effetto dell’imposizione progressiva vigente, è tanto maggiore quanto maggiore è il reddito del donante: al minimo è pari al 23% (primo scaglione di aliquota) al massimo al 43% (quinto scaglione). Attenzione: alcuni redditi sono molto bassi, tali da non dare luogo ad imposizione, con conseguente annullamento di tutti gli effetti di detrazione-deduzione.

È comunque possibile donare somme superiori ai limiti previsti, senza ottenere ulteriori risparmi d’imposta.

Puoi DETRARRE al 30% fino a € 30.000. Ovvero secondo l’art 83, comma 1 del CTS, il tuo risparmio fiscale da detrazione equivale al 30% della tua donazione, fino al limite di 30.000 euro di donazione.Per redditi superiori a € 28.000, conviene Art. 83 sempre la deduzione.

Puoi DEDURRE fino al 10% del reddito complessivo dichiarato.

In relazione alle deduzioni (art. 83, comma 2 del CTS), la nuova norma reca un’importante novità: nel caso in cui il reddito complessivo dichiarato venga decurtato da ulteriori deduzioni in misura tale che la deduzione di cui si avrebbe diritto (per la donazione) non può essere interamente goduta, il donatore (persona fisica o azienda o ente) può portarsi in deduzione quanto non utilizzato negli anni successivi fino al quarto successivo alla prima dichiarazione!

Infine ricorda: per poter beneficiare fiscalmente della tua donazione è necessario conservare un documento relativo alla tua donazione (copia del bonifico / ricevuta di bollettino postale / ricevuta di avvenuta transazione tramite carta, ecc).  In assenza di tale documento questa ricevuta non è sufficiente per detrazione e deduzione.

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