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Formazione e sviluppo

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Una testimonianza dal Sud Sudan. L'articolo che pubblichiamo è di Gabriella Maifreni, volontaria CEFA impegnata nel progetto "Sviluppo agricolo e sociale nelle aree rurali di 3 Contee dello Stato dei Laghi".

Ormai sono 2 anni che siamo qui in Sud Sudan; due anni molto intensi, in cui abbiamo avuto la grande opportunità di vedere il CEFA crescere: nuovi progetti finanziati, ampliamento dell'ufficio, l'assunzione di nuovo staff. Una bella soddisfazione!
Al momento stiamo implementando, insieme al nostro partner locale DRDA, un progetto agricolo finanziato dal nostro Ministero degli Affari Esteri: abbiamo costruito 2 centri di formazione in cui oltre 400 beneficiari verranno formati su nuove pratiche agricole, sia per quanto riguarda la coltivazione di ortaggi che quella di fieldcrops (mais, sorgo, arachide..), che sono molto diffusi nell'area e sono alla base dell'alimentazione locale.
L'agricoltura qui nello Stato dei Laghi è una risorsa molto preziosa: il terreno fertile e la disponibilità d'acqua ad una profondità accessibile sono gli elementi indispensabili per avere una produzione che consenta al paese di combattere la fame cronica e l'insicurezza alimentare. C'è però tanta strada da fare, poiché le popolazioni locali sono ancora molto legate ad una pastorizia improduttiva, dove la mucca è un bene in quanto tale, una merce di scambio, una proprietà che concede status e prestigio sociale.
Insieme alla formazione agricola che viene svolta praticamente nei campi, forniamo ai nostri beneficiari le conoscenze di base in materia di igiene e nutrizione: bastano alcune piccole accortezze (bollire l'acqua prima di berla, mangiare più frutta e verdura ad ogni pasto, e così via), per sconfiggere infezioni e malattie che qui possono risultare mortali, soprattutto per i bambini al di sotto dei 5 anni, e per migliorare la salute dei nostri beneficiari.
Per questi motivi, la grande maggioranza dei beneficiari dei nostri progetti sono donne: oltre ad essere più attive ed interessate alle attività agricole, sono loro a gestire tutto ciò che riguarda l'ambiente domestico e ad occuparsi dei bambini.
Un vero sviluppo non può prescindere da un intervento nel settore educativo: è nelle scuole infatti che vengono formate le generazioni future, la vera speranza per un paese in cui oltre 50 anni di guerra hanno impedito la nascita di una classe dirigente e distrutto l'intero sistema educativo. Oltre alle strutture, danneggiate ed inadeguate ad accogliere gli studenti che spesso si ritrovano a fare lezione all'ombra di un albero, manca un corpo docenti qualificato: molti insegnanti non hanno nemmeno completato il ciclo elementare. I professori sono sottopagati, o meglio, spesso non sono pagati affatto; per questo è difficile trovare persone disposte ad impegnarsi nel lungo periodo, e coloro i quali hanno avuto la fortuna di studiare, ambiscono a posizioni migliori.
Grazie al progetto SaD, il CEFA sta aiutando 7 scuole, fornendo materiale scolastico, formando i professori, procurando cibo per la mensa scolastica anche attraverso la promozione di orti scolastici, migliorando le strutture; insomma, creando delle scuole a misura di bambino.
L'impatto di un intervento nell'educazione può essere valutato solo nel lungo periodo; ci vogliono tempo e pazienza, ma siamo consapevoli che il nostro impegno e quello del CEFA sta andando nella direzione giusta.
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