Da Dar Es Salaam, Marina Mazzoni.
Un gruppo di otto studenti americani, provenienti dalla Holyoke Catholic High School di Springfield, Massachusetts, ha animato per due settimane la vita di ragazzi e bambini di Mbagala, uno dei quartieri più poveri e difficili di Dar es Salaam. Dal 27 giugno al 9 luglio, infatti, i giovani studenti americani, supportati da quattro loro accompagnatori, hanno realizzato attività ludico-sportive presso il Bugdadi Day Care Centre del Cefa e presso il campo sportivo della scuola primaria del quartiere, coinvolgendo, in totale, più di 300 ragazzi e bambini del posto, precedentemente iscritti al campo estivo. In queste due settimane i ragazzi americani e i loro accompagnatori, supportati quotidianamente nella gestione e nella realizzazione delle attività dallo staff del centro diurno di Bugdadi, sono partiti ogni mattina verso il quartiere di Mbagala: un gruppo si è occupato di attività soprattutto di carattere sportivo presso il campo adiacente alla scuola primaria, ogni giorno in compagnia di più di 100 ragazzi, mentre l'altro gruppo si è dedicato ad intrattenere i bambini che normalmente frequentano il centro diurno (una trentina) e altri quaranta bambini del quartiere, con giochi, attività artistiche, canti e balli.
Durante queste giornate i ragazzi hanno organizzato minitornei di calcio, partite di pallavolo e baseball, semplici e divertenti attività artistiche per realizzare piccoli manufatti con colori, cartapesta e materiale di recupero; hanno fatto colazione e pranzo tutti i giorni insieme, con biscotti, sode e panini preparati da alcune madri dei bambini del centro diurno; hanno visitato la fiera del saba saba, giorno di festa nazionale per la Tanzania; hanno partecipato ad una festa finale, l'ultimo giorno del campo estivo, che è stata animata da un gruppo di musicisti locali, Club Wazo, i quali hanno coinvolto ragazzi e bambini in giochi, balli e canzoni.
È stata un'esperienza costruttiva e preziosa per entrambe le parti in gioco: da un lato, i giovani studenti americani hanno avuto la straordinaria possibilità di vedere da vicino e di imparare a conoscere una realtà molto lontana dalla loro; si sono relazionati, non senza difficoltà, soprattutto a causa della lingua, con ragazzi quasi loro coetanei e con bambini con dure storie di vita alle spalle, caratterizzate da povertà, abbandono, disabilità. Dall'altro lato, i ragazzi di Mbagala si sono trovati come investiti da una ventata di novità e di spensieratezza: hanno incontrato un mondo con cui non avrebbero mai avuto l'opportunità di rapportarsi se non in questa occasione, si sono sentiti protagonisti e al centro dell'attenzione, hanno riso, giocato, mangiato insieme, hanno vissuto due settimane intensissime.
Nonostante questo divario di esperienze, si è creato, fin da subito, un clima di collaborazione, allegria e complicità tra i ragazzi del posto e i ragazzi americani: entrambi i gruppi hanno mostrato motivazione, voglia di relazionarsi e di condivisione, entrambi hanno approfittato e goduto di questa opportunità senza tirarsi indietro. È stata una festa!