Cefa Onlus

Quindici anni in Bosnia

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E' dal 1996 che il CEFA è presente in Bosnia, nell'area di Mostar. E' arrivato in una fase molto critica della storia del paese: si era appena usciti dal conflitto che ha dilaniato e separato famiglie e paesi. In quella situazione di post-emergenza ci siamo impegnati nel recupero delle attività agricole, sia per permettere una fonte di reddito a chi risiedeva nelle zone rurali (e spesso era scappato dai centri abitati più grandi) che per promuovere una nuova convivenza fra i diversi gruppi etnici basata sulla condivisione di un lavoro concreto. A distanza di 15 anni di impegno sul campo, con la presenza continuativa di volontari e cooperanti, si è giunti alla creazione di centri servizi per gli agricoltori, in grado di supportare questi ultimi con mezzi tecnici di produzione e assistenza tecnica, di mettere a disposizione trattori e macchinari per la lavorazione dei terreni, di sviluppare la filiera produttiva con particolare riguardo alla commercializzazione, di offrire percorsi formativi specie in relazione all'agricoltura biologica. In questi ultimi anni di lavoro, il centro di Mostar si è strutturato e cammina in modo autonomo, essendosi configurato come cooperativa di agricoltori registrata con il nome "Ecoline" e promuovendosi sul territorio come importante interfaccia nell'ambito dell'agricoltura biologica e sviluppando nuove colture anche per l'esportazione (ciliegie e piccoli frutti) Contemporaneamente è stata creata una cooperativa di viticoltori, "Vino Daorsan", che è rieuscita nella valorizzazione e recupero di vitigni locali per la produzione di vino di qualità, presentato con successo nel corso dell'ultima edizione di Vinitaly a Verona. E' quindi con grande soddisfazione che desideriamo condividere con voi questo passaggio conclusivo della nostra presenza in Bosnia Erzegovina: le realtà locali costituite sono oggi in grado di camminare da sole e di promuovere nuove progettualità senza la presenza del CEFA e stanno offrendo ai propri associati (oltre 150 famiglie) la possibilità di continuare a crescere e a confrontarsi con competenza, competitività e solidarietà nel mercato bosniaco. La difficile sfida dell'autonomia è stata raggiunta grazie alla progettualità che il CEFA è riuscito a mettere in atto, anche ricercando sinergie con partner internazionali e altre ong, per offrire il più ampio respiro possibile alle attività prescelte e individuate con le controparti locali. È quindi con grande riconoscenza che ringrazio, a nome di tutto l'organismo e dando voce a tutti i beneficiari del progetto, le persone che hanno saputo investire con tenacia e continuità in questa avventura, credendo nelle risorse presenti nel paese e dando loro credito e fiducia e in più sostenendole nel difficile cammino dell'autonomia e dell'autosviluppo. Grazie di cuore a tutti coloro (volontari e cooperanti) che fin dai primi passi hanno accompagnato questo progetto, che ci conferma che una buona cooperazione puo' esistere davvero. 

Patrizia Farolini, presidente CEFA 

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