ADOTTIAMO UNA CLASSE NEL SUD SUDAN
La lunghissima guerra civile che ha sconvolto il paese ha azzerato la intera struttura scolastica lasciando soprattutto le popolazioni nere e cristiano-animiste, concentrate nelle regioni del Sud, nell'ignoranza e nella miseria
LA SITUAZIONE
Nel Sud Sudan per oltre un ventennio è stato in atto, fino a tre anni fa, una feroce guerra civile tra il governo centrale e i popoli presenti nelle regioni meridionali del Paese, di religione prevalentemente tradizionale e cristiana.
La guerra ha assunto i connotati di un vero e proprio scontro per la supremazia politica ed economica, con una costante riduzione dell'autonomia del Sud del paese, fiaccandone la resistenza civile attraverso la sistematica distruzione di ogni struttura scolastica di base e impedendo ogni spazio di crescita culturale alla popolazione nero-africana. L'intermediazione dell'ONU ha permesso di arrivare ad un accordo di pace (nel gennaio 2005) con la assicurazione di giungere nell'arco di sei anni ad un referendum per decidere la costituzione di un nuovo stato autonomo per i territori dell'area meridionale.
IL PROGETTO
Nella contea di Rumbek il CEFA è già presente in alcuni villaggi per aiutare la popolazione ridotta in condizioni di vita insostenibili, senza istruzione né mezzi né alcuna forma organizzata di sostentamento, a muovere i primi passi verso forme, anche se semplici, di miglioramento stabile, partendo dal settore agricolo. Si tratta di interventi rivolti principalmente alla introduzione di tecniche agricole elementari come l'aratura animale (oggi è a mano) ed allo sviluppo delle coltivazioni ortive domestiche (per le donne).
E' anche previsto lo sviluppo dell'apicoltura e del patrimonio bovino nonché delle attività di prevenzione sanitaria.
In questo scenario abbiamo pensato che non si poteva trascurare l'aspetto più importante per il futuro di quel territorio, cioè la formazione scolastica,oggi pressoché inesistente a seguito della guerra (nel Paese sono quasi inesistenti maestri diplomati ed i pochi attivi vengono dalle nazioni vicine).
Il CEFA ha perciò deciso di avviare un SAD per garantire una dignitosa scuola di base ai villaggi oggetto dell' intervento, avviando le scuole dove non
esistenti e migliorando quelle già avviate tra mille difficoltà e carenza di mezzi e di insegnanti.
OBIETTIVI
Il SAD si propone di sostenere a distanza l'intera scolaresca dei quattro villaggi, assicurando:
- migliori strutture scolastiche
- insegnanti idonei ed in numero adeguato
- materiale e attrezzature scolastiche
- attività di doposcuola
- mensa scolastica
- prevenzione sanitaria (test, vaccinazioni ecc.)
POSSIBILITA' DI SVILUPPO
L'assistenza scolastica, ora limitata ai 2300 bambini in età scolare dei villaggi di Cueibet, Mayath, Panawac, Pancuai, oggetto dell'intervento agricolo del CEFA, può essere estesa ai villaggi vicini.
PARTNER LOCALI
Il CEFA collabora da alcuni anni con una ONG locale denominata APARD, il cui fondatore è un professore universitario nativo di quei luoghi.
COMUINICAZIONI
Ad ogni classe italiana verrà associata una classe locale. Verranno garantiti due report all'anno e sarà possibile entrare in rapporto, attraverso i volontari CEFA, con la classe adottata per un interscambio di esperienze scolastiche. Verrà inviata via mail la newsletter bimestrale redatta dai volontari, utile alla conoscenza storica, economica e sociale del paese.
Il CEFA è disponibile ad un incontro annuale con la scuola per la presentazione e gli aggiornamenti.