Cefa Onlus

2014 - MAROCCO SPORT CHALLENGE

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Nel 2014 CEFA ha creato un nuovo Challenge.
Questa volta la destinazione è stato il Marocco più rurale, lontano dalle mete turistiche, paese sconosciuto ma sorprendentemente intrigante.

Raffaella, Gabriella e la piccola Paola sono state sorteggiate, dopo aver raccolti i fondi con cene, banchetti e tombole, e hanno vinto quest'avventura davvero speciale. 

Ecco cosa scrive Raffaella dell'esperienza vissuta.

Non le avevo nemmeno viste le mie compagne di viaggio prima della partenza per il Marocco Sport Challenge a fine agosto. Un’avventura che ho intrapreso un po’ per gioco. Ho raccolto un buon gruzzoletto organizzando cene tra i miei amici e raccontando la finalità della mia sfida: aiutare chi vive nella zona rurale di Ben Mellal, nel centro nord del Marocco, ad accedere all’istruzione per migliorare la propria vita. Il budget raccolto è però servito anche al mio viaggio come testimone del progetto che ho sostenuto. Bella idea, vero? Ed ecco le mie compagne: Paola, giovane e spensierata, Gabri, “la mamma”, siciliana, libera e poi Leo, fedele accompagnatore. Il nostro tour - ancora mi sembra un sogno –  è partito dalla povera Beni Meskin, dove il nostro arrivo è stata una festa. Monsieur Sadik, Illeas e Fatiha hanno preparato il tajin di carne e verdure con un tè verde alla menta. Poi, sul terrazzo, abbiamo ammirato un cielo tempestato di stelle, mai visto! L’indomani, visitando gli allevamenti di capre, pulcini e gli orti, abbiamo scoperto quanto sia lontana da noi questa realtà, dove il lavoro è ancora manuale, dove se si rompe qualcosa è difficile aggiustarla, dove le donne sono almeno un passo dietro agli uomini. Nel pomeriggio abbiamo visitato la fromagerie di El Bourouge dove Fatiha produce buonissime caciottine. Quanto vorrebbe venire in Italia a ​imparare a produrre  il formaggio. Spero il suo sogno si ​realizzi, così come io ho realizzato il mio. Siamo poi partiti per Beni Mellal: davanti a noi solo distese di terra arida, dove sorgeva qualche cespuglio colmo di sacchetti di plastica, spazzati lì dal vento. In Marocco non ci sono discariche; i rifiuti sono ovunque. Addirittura, fuori dalle mura di Marrakesch, c’è chi ci dorme sopra! Arrivati a Beni, Sofia, cooperante CEFA, ha condiviso con noi un trekking a dorso di mulo sulle montagne di Timoulilt. Yuoness e il piccolo Ouassim ci hanno fatto da guida tra lecci e palme nane, fino a casa di Youness, dove abbiamo pranzato con la sua famiglia. Che bello vivere con le persone e visitare le cooperative: la solita condizione delle donne tenute nell’ignoranza per paura che pretenda i suoi diritti e anche i problemi di stoccaggio e commercializzazione dei prodotti, oltre che la corruzione. Ma ovunque abbiamo visto grande forza e dignità! A Essaouira, abbiamo visitato le cooperative di olio di argan che rappresenta un importante introito. Poi ce ne siamo andate in giro: che bella la parte vecchia con il souk, il porto con la vendita del pesce per strada. Ma ciò che mi ha incantata è stato l’oceano, le dune di sabbia desertica e i cammelli. Il nostro viaggio sarebbe dovuto terminare qui, invece abbiamo perso l’aereo. Così, dopo la generosità del Marocco, abbiamo conosciuto la difficoltà di comprensione. Finalmente ci hanno imbarcati e in poche ore siamo state ricatapultato nel nostro mondo, fatto di orari e doveri. E sorge una domanda: "Ma io che ci sto a fare qui?!​"
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