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REMIDA REinserimento MIgranti in Difficoltà e loro Accoglienza

LOCALITÀ Regione Emilia Romagna (Province di Bologna, Modena, Forlì-Cesena) e Marocco
  
PROGETTO Progetto REMIDA - REinserimento MIgranti in Difficoltà e loro Accoglienza
  
ENTI FINANZIATORI  Ministero dell'Interno e Unione Europea

PERIODO DI IMPLEMENTAZIONE DEL PROGETTO giugno 2011 - giugno 2013

DESCRIZIONE DEL PROGETTO E OBIETTIVI GENERALI
Le migrazioni di origine marocchina hanno accompagnato la trasformazione dell'Italia da terra di emigrazione a terra di immigrazione. Questo flusso migratorio è costituito da una parte dalla migrazione regolare "antica", che mantiene dei forti legami con il paese di origine e dall'altro da una migrazione irregolare che negli ultimi anni ha registrato un aumento a causa dell'irrigidimento delle legislazioni sulla migrazione nei paesi europei.  Sul territorio nazionale la presenza regolare di cittadini provenienti dal Marocco è circa il 10,2% (431.529) su un totale di 4.235.059 cittadini stranieri residenti nel paese al 31/12/2009. Il Marocco si attesta al terzo posto come paese provenienza dopo la Romania e l'Albania. Il fenomeno è complesso e tocca settori diversi sia economici che socioculturali.
Il progetto REMIDA intende avviare programmi di rimpatrio volontario assistito per i migranti marocchini presenti sui territori delle province di Modena, Bologna, Forlì - Cesena che intendano ricominciare un percorso di vita nel proprio paese di origine.
Le attività proposte sono volte a risolvere il problema di quei migranti che, soprattutto a causa della crisi economica recente, si ritrovano senza una forma di sostegno e di aiuto e rischiamo di incorrere nella condizione di clandestinità. Il progetto si articola su due moduli, il primo realizzato in Italia, sul territorio della Regione Emilia-Romagna, il secondo in Marocco, nelle zone di provenienza dei beneficiari dei percorsi di rientro volontario.
L'obiettivo generale del progetto è garantire un rimpatrio socialmente ed economicamente accettabile per le famiglie e per i singoli individui marocchini che si trovino a vivere in Italia in condizione di difficoltà connesse al permesso di soggiorno.
  
OBIETTIVI SPECIFICI
L'obiettivo specifico del progetto è di costruire almeno 50 percorsi di rimpatrio assistito per cittadini marocchini provenienti dalle Province di Bologna, Modena e Forlì - Cesena.
Per raggiungere tale obiettivo, si prevede la realizzazione di diversi risultati. Per quanto concerne il primo modulo, verrà implementato un monitoraggio sulle comunità marocchine presenti sul territorio delle tre province, per analizzare provenienza geografica, stato occupazionale, condizione famigliare ecc., in modo da creare un database completo ed aggiornabile. Attraverso numerosi eventi territoriali, si informeranno 3000 potenziali beneficiari, tra i quali si identificheranno 100 cittadini marocchini interessati a fare ritorno in Marocco che, attraverso il sostegno psicologico e la mediazione culturale, arriveranno alla definizione di un piano individuali o famigliare di rimpatrio. Di questi potenziali rimpatriandi, 60 verranno avviati ad un percorso di formazione professionale coerente sia con la formazione pregressa dei beneficiari che con le richieste del mercato del lavoro in Marocco (a tal proposito è prevista la realizzazione di un'inchiesta su tutto il territorio marocchino in collaborazione con ANAPEC e CRI e altre istituzioni locali, rispetto alle opportunità di lavoro per i migranti rimpatriati). Tale processo culminerà idealmente, al termine del primo modulo nel giugno 2012, con la partenza di 50 cittadini marocchini, individui e famiglie, alla volta del paese di origine. 
Il secondo modulo, realizzato interamente in Marocco, rappresenterà il compimento del percorso di rimpatrio per i beneficiari. Il progetto prevede di fornire ai rimpatriati supporto all'inserimento lavorativo in loco, grazie ai contatti con aziende italiane e marocchine, sostegno allo start-up di piccole aziende o cooperative, sostegno logistico e intermediazione con i datori di lavoro nei primi mesi di inserimento lavorativo, copertura di piccole spese per la prima sistemazione (affitti, modulistica, attrezzature), assistenza nell'espletamento delle procedure burocratiche per il reinserimento, inserimento scolastico e sociale per eventuali minori al seguito, inserimento socio-economico delle donne, nonché la creazione di sinergie tra le attività create dai migranti e la rete di cooperative e piccole e medie imprese operanti nel territorio emiliano-romagnolo.
  
BENEFICIARI 
I beneficiari diretti del progetto sono 50 cittadini marocchini residenti sul territorio emiliano-romagnolo che posseggano con un permesso di soggiorno per asilo (stato di rifugiati), richiesta di asilo, protezione sussidiaria, protezione umanitaria, attesa occupazione o quei migranti marocchini che, pur avendo un permesso ancora valido, hanno perso il lavoro e sono iscritti al Centro per l'Impiego come disoccupati.
I beneficiari indiretti del progetto sono le famiglie dei migranti, sia residenti in Italia e che intendano a loro volta prendere parte al processo di ritorno nel paese di origine, sia residenti nelle zone di rimpatri, che verranno coinvolte nel processo di inserimento socio-economico previsto dal progetto.

CONTROPARTI
Coop. Attività Sociali Società Cooperativa Sociale
Overseas Onlus
DiaLogos Società Cooperativa Sociale
ASP Cesena e Valle Savio
CEFAL Bologna

RASSEGNA STAMPA
Questo progetto è inserito nel Fondo Europeo per i Rimpatri 2008 – 2013 (Programma Annuale 2010 – Azione 1.2.2, Modulo 1 e Modulo 2), finanziato dal Ministero dell’Interno italiano e cofinanziato dall’Unione Europea. I contenuti della presente pubblicazione sono sotto la sola responsabilità del CEFA e in nessuna circostanza possono essere attribuiti al Ministero dell’Interno o all’Unione Europea.
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