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SERVE ACQUA URGENTEMENTE

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"Serve acqua urgentemente" è l'appello CEFA per questo Natale. Ma perché, quando nel Corno d'Africa è arrivata ormai la stagione delle piogge?
La risposta è semplice: le conseguenze della siccità di quest'anno sono devastanti e continuano a colpire specialmente i villaggi più poveri, in Somalia, Kenya, Sud Sudan. Gli aiuti umanitari da tutto il mondo hanno certo portato grande sollievo in molte aree, ma c'è ancora molto, moltissimo da fare e ricostruire. Le piogge in arrivo non risolvono la situazione.
Quello che serve è che i contadini possano tornare a lavorare la terra, possano avere la possibilità di procurarsi da vivere per sé e le loro famiglie, essere autosufficienti e non dipendere giorno per giorno dagli aiuti umanitari.
Per questo il nostro proposito è di costruire qualcosa che resti nel tempo, che dia una mano per ripartire, i mezzi per auto-sostenersi. ACQUA, acqua ben incanalata, acqua che possa irrigare e far tornare la vita, acqua per coltivare. CANALI, solo tramite la sistemazione dei letti dei canali, l'acqua potrà scorrere e irrigare i campi intorno. Questo è l'obiettivo. Noi siamo fiduciosi che voi lettori, che siete anche nostri sostenitori, condividiate questo proposito, perché le nostre forze senza il vostro aiuto non potrebbero andare lontano.La prima immagine mostra un ragazzo che cerca di portare in salvo ciò che resta delle sue provviste di cibo, mentre un incendio, causato dall'aridità dei campi e dai venti, distrugge il suo villaggio. L'altro ragazzo (nella seconda foto), il giorno seguente all'incendio, osserva con sconforto le pannocchie bruciate, ciò che resta dopo il disastro.
Il loro villaggio bruciato si chiama Barey (Somalia), e si trova proprio nel distretto dove vogliamo costruire i canali per riportare acqua e vita! Gli abitanti del distretto sono tutti contadini, vivono non lontano dal fiume Shabelle, ma senza canali, attualmente non funzionanti, non possono fare molto per le proprie terre.
Il nostro progetto porterebbe cibo e lavoro: attualmente uno dei problemi maggiori, correlato ovviamente alla siccità ed alla guerra, è la mancanza di lavori occasionali su cui gli sfollati contano per sopravvivere.
In seguito i canali, oggi quasi per niente funzionanti, aiuterebbero ad aumentare la superficie coltivabile e porterebbero all'incremento dell'attuale scarsissima produzione fornendo cibo a migliaia di persone.
Noi vogliamo essere positivi, vogliamo pensare che ce la faremo, come ce l'abbiamo fatta in molte altre occasioni.
Non aspettare, dona ora!
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