EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO (EAS)
COSA SI INTENDE PER EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO
Per attività di Educazione allo Sviluppo intendiamo l'impegno degli Organismi non governativi sia in iniziative di sensibilizzazione ed informazione dell'opinione pubblica in generale (attraverso la realizzazione di pubblicazioni di approfondimento, diffusione di riviste, campagne mediatiche, eventi pubblici, manifestazioni, rassegne ed altre attività di comunicazione), sia in attività che più specificatamente utilizzano metodologie educative (iniziative educative per le scuole, produzione di sussidi didattici, corsi di aggiornamento per insegnanti, realizzazione di workshop nelle scuole...), finalizzate alla diffusione di una cultura della solidarietà internazionale.
LE MOTIVAZIONI
L'operatività degli Organismi nell'ambito dell'Educazione allo Sviluppo (EaS) nasce e si sviluppa quale riflesso del modificarsi radicale dei processi di interdipendenza presenti all'interno della società civile europea. Come ha sottolineato nel novembre del 2002 il Consiglio "Sviluppo" della Commissione Europea (organismo composto dai rappresentanti dei governi dell'Unione), intervenendo con una risoluzione sull'EaS, "data l'interdipendenza globale della nostra società, la sensibilizzazione attraverso l'educazione allo sviluppo e l'informazione contribuisce a rafforzare il sentimento di solidarietà internazionale nonché a creare un contesto favorevole all'instaurazione di una società interculturale in Europa; contribuisce anche a cambiare lo stile di vita a vantaggio di un modello di sviluppo sostenibile per tutti. Consente, infine, di aumentare il sostegno dei cittadini a sforzi supplementari del finanziamento pubblico della cooperazione allo sviluppo." (Consiglio Sviluppo della Commissione Europea, seduta del 8.11.2001). Fatta salva l'autonomia operativa dei singoli organismi e delle aggregazioni di organismi, le motivazioni che portano all'ideazione e realizzazione delle attività di EaS sono riassunte nella risoluzione citata.
Ultimo progetto realizzato.
Sustainable agriculture, biodiversity protection and fair trade, together against poverty" (ONG ED/ 2006/120-817) cofinanziato dalla Commissione Europea.
Il progetto ha attivato un proprio sito dedicato: http://www.euagris.it/
Archivio Progetti EAS: |
Ti Conosco perchè ti ho letto (2004-2005)Il CEFA ha in corso un programma di educazione allo sviluppo, co-finanziato dalla rete intercomunale Valle dell'Idice della Provincia di Bologna, dal titolo
"Ti conosco perché ti ho letto", rivolto a studenti delle scuole medie inferiori e superiori e ad operatori delle biblioteche comunali del territorio di riferimento, con il quale s'intende avvicinare sia gli studenti, sia l'utenza libera delle biblioteche alle problematiche della cooperazione internazionale e, al tempo stesso, sensibilizzare l'opinione pubblica giovanile sui temi del sottosviluppo dei paesi nei quali il CEFA opera e in quelli di provenienza dei più significativi gruppi di immigrati presenti nella provincia di Bologna.
Nell'ambito delle attività è stato realizzato (Ozzano Emilia, 7 Giugno 2004) un
workshop di formazione per responsabili ed operatori delle biblioteche pubbliche, finalizzato ad una più corretta e funzionale gestione degli scaffali multiculturali presenti nelle biblioteche.
Il programma, che vede il coinvolgimento di
10 comuni, 15 scuole medie e superiori e terminato nell'aprile del 2005, si inserisce all'interno del processo di aggregazioni operative che il CEFA ha in atto con le amministrazioni locali in un crescente numero di realtà territoriali italiane. Tali aggregazioni hanno permesso di avviare un proficuo rapporto di collaborazione nell'ambito della cooperazione decentrata, non solo sul territorio italiano, in particolare nei paesi nei quali il CEFA opera con proprio personale volontario (Bosnia Erzegovina, Albania, Marocco, Guatemala, Tanzania).
Già in precedenza il CEFA ha attivato significative esperienze di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo, promuovendo attività rivolte al mondo della scuola, rivolgendosi a studenti di tutti gli ordini e gradi d'istruzione, collaborando direttamente con le amministrazioni locali.
Incontri di Identità (2002-2003)Nel corso del
2002 il CEFA ha promosso un progetto di educazione allo sviluppo, con il finanziamento del Ministero Affari Esteri Italiano, dal titolo
"Incontri di identità". Percorsi di conoscenza della realtà indigena a 30 anni dalla prima legge quadro della Cooperazione. La realizzazione è avvenuta grazie alla collaborazione con « Centro Amilcar Cabral » e l'Associazione « Impegno per i Diritti Umani » entrambi con sede a Bologna. Il progetto è stato
finalizzato alla promozione della conoscenza delle diverse culture e realtà indigene, utilizzando un taglio metodologico interdisciplinare. Si è rivolto agli studenti Universitari di quattro atenei italiani (Milano, Bologna, Firenze e Roma). L'iniziativa che ha visto il coinvolgimento di
20 docenti universitari e di oltre 200 studenti,
ha prodotto una rassegna di film sulla « questione indigena »,
un ciclo di seminari con gli studenti delle università coinvolte, un convegno internazionale (Bologna, 24-25 maggio 2002) e due volumi riepilogativi dell'intera esperienza : Identità Indigene. Scritture, antropologia, leggi. Edizioni Aspasia, Bologna -San Giovanni in Persiceto, 2003 e Culture Indigene e Cooperazione nel mondo, numero speciale della rivista Quali Frontiere. Cooperazione Cultura Sviluppo, febbraio 2003.
Matite Africane (2001-2002)Nel
2001-2002 il CEFA ha realizzato un progetto di sensibilizzazione del pubblico ai problemi dello sviluppo denominato
"Matite Africane in Europa", grazie al finanziamento della Commissione Europea (linea di bilancio B7-6000, 2000). Il progetto, del quale il CEFA è stato responsabile, ha visto la partecipazione dell'organizzazione Cooperation International pour la Conservation patrimonie Architetural Traditionnel (CICAT) di Parigi, della Fundaçao Evangelizaçao e Culturas (FEC) di Lisbona, e della Associazione Lai Momo di Bologna. Il progetto si è svolto in Francia (Parigi), Portogallo (Lisbona) e in Italia, e si è
rivolto principalmente al mondo delle scuole, proponendo una serie di seminari/workshop per insegnanti e operatori culturali a Bagnolet (Parigi) il 29 giugno 2001 e ad Amadora (Lisbona) il 26 ottobre 2001, per poi svilupparsi più diffusamente in Italia.
Ai seminari ha fatto seguito una
mostra internazionale di disegnatori africani (sia di fumetti sia di vignette satiriche) che si è tenuta a Bologna dal 16 marzo al 30 aprile 2002. In questo stesso periodo sono stati allestiti due
atelier con autori africani per studenti delle scuole superiori di Bologna. La mostra, che ha continuato ad essere allestita in Italia per tutto il 2002 e per parte del 2003, è stata visitata da oltre 3000 giovani delle scuole medie inferiori e superiori italiane.
Il progetto
"Matite Africane in Europa" rappresentava il proseguimento di un'attività di educazione allo sviluppo che il CEFA aveva sviluppato nel corso del 2001 con il progetto "Matite Africane", terminato, co-finanziato dal Ministero Affari Esteri. Obiettivo del progetto è stato di
favorire concretamente l'aggiornamento degli insegnanti e degli operatori didattici sulle culture e le problematiche dell'Africa contemporanea nonché dell'interdipendenza della realtà europea con quelle culture, utilizzando come mezzo di stimolo e approfondimento interdisciplinare la vignetta e il fumetto di produzione africana. Il progetto si era rivolto primariamente agli insegnanti delle scuole medie e medie superiori, ed ha visto l'organizzazione di 4 cicli di seminari in ottobre-dicembre 2001 in quattro città italiane (Bologna, Milano, Roma, Genova) e la pubblicazione di un volume (destinato agli insegnanti ed educatori) contenente alcuni percorsi didattici a partire dai disegni (fumetti, vignette) di autori africani. Il volume è stato distribuito in 1200 copie.
Ai seminari hanno partecipato circa 200 insegnanti complessivamente.